La tensione in Siria è ormai alle stelle. Il mondo trema nuovamente per quello che potrebbe essere l’ennesimo scenario di guerra in Medio Oriente. Nella notte una base governativa siriana nelle vicinanze di Homs è stata bombardata, provocando la morte di 14 persone e centinaia di feriti, fra cui numerose donne e bambini. L'attacco è avvenuto poche ore dopo il durissimo intervento di Trump, che in un tweet aveva bollato Assad come “un animale che pagherà gravemente per le atrocità commesse”

Intesa USA-Francia

Ancora non si sa da chi sia partito l’ordine di attaccare Homs. Washington ha negato qualsiasi coinvolgimento nella vicenda.

Trump e il presidente francese Emmanuel Macron, dopo un colloquio telefonico, hanno concordato sulla necessità di “una ferma risposta” dopo la strage di Douma da parte della comunità internazionale. Il segretario Usa alla difesa, James Mattis, ha detto di non escludere una reazione militare conto il regime siriano.

Siria e Russia contro Israele

Per quanto riguarda il raid di Homs dapprima il regime siriano aveva puntato il dito contro gli Stati Uniti, per poi accusare Israele. Anche la Russia attacca in maniera durissima Israele, accusata di “aver violato la sovranità siriana”.

Secondo il Cremlino si tratterebbe di F-15 israeliani. Il portavoce dell’esercito israeliano ha rifiutato di rilasciare dichiarazioni in proposito

Nel frattempo si contano le vittime, oltre cento persone hanno perso la vita nella strage di Douma, altre 14 durante il raid sulla base di Homs. Migliaia i feriti. Attraverso Sonia Khush, portavoce in Siria di Save the Children, l’organizzazione per la salvaguardia dei diritti dei bambini ha voluto esprimere tutto il suo sdegno per l’orrendo attacco avvenuto a Douma.

“Ancora una volta bambini sono stati uccisi o feriti in modo grave, i nostri partner hanno riferito di bambini in preda a soffocamento e a convulsioni”

Difficile vedere la fine

Ancora una volta, purtroppo, appare chiaro che a pagare maggiormente il prezzo dell’odio e delle guerre è la popolazione civile siriana, dilaniata da uno scenario di guerra che si protrae ormai da tanto, troppo tempo. Così mentre i grandi potenti della terra stringono alleanze, decidono su chi siano i buoni e i cattivi, in Siria donne, padri di famiglia e bambini innocenti continuano a dormire la notte chiedendosi se al mattino saranno ancora vivi, chiedendosi se un giorno potranno guardare un cielo finalmente sereno e illuminato da stelle, senza boati improvvisi, senza gli orrendi bagliori di luce provocati dalle bombe e dalla guerra.

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