Due persone sono state ricoverate per intossicazione dopo aver consumato del tonno contaminato. E’ accaduto a Torino, dove una coppia di coniugi è dovuta ricorrere alle cure dei medici dopo aver mangiato del tonno fresco acquistato in una pescheria cittadina. A seguito delle opportune analisi, nel tonno è stata riscontrata la presenza di istamina, responsabile dell’intossicazione della coppia, in quantità sei volte superiore a quanto consentito dalla legge.

Intossicazione da tonno, allarme per l’elevato contenuto di istamina

Due coniugi di Torino sono stati ricoverati dopo essere stati colpiti da intossicazione alimentare a causa della presenza di istamina nel tonno fresco acquistato in pescheria. Alla coppia, che si è presentata al Pronto Soccorso con crampi addominali e cefalea, è stata diagnosticata una sindrome sgombroide la cui causa è stata individuata grazie alle analisi effettuate nel laboratorio dell’Istituto Zooprofilattico di Torino sugli avanzi del cibo consumato dai coniugi.

I risultati di tali analisi hanno infatti rilevato la presenza di istamina, una tossina che si sviluppa in seguito all’interruzione della catena del freddo, nelle porzioni di tonno fresco consumato. I risultati sono poi stati confermati dalle analisi disposte sulle confezioni integre rintracciate presso la pescheria dove il tonno era stato acquistato.

I due ricoverati sono poi stati dimessi dopo essere stati curati con terapie a base di cortisone ed antistaminici, ma rimane alto l’allarme diramato dalla Asl di Torino che avverte di prestare la massima attenzione alla conservazione degli alimenti che vengono acquistati, preoccupandosi anche di non interrompere la catena del freddo controllando bene l’efficienza e lo stato di manutenzione del proprio refrigeratore.

Allarme per il tonno contaminato in arrivo dalla Spagna

Un allarme per il tonno contaminato in arrivo dalla Spagna era stato diramato già da tempo dal Ministero della Salute che aveva ripreso una analogo avviso diffuso dal ministero spagnolo dopo un centinaio di casi di intossicazione da tonno registrati nella penisola iberica. L’avviso si rivolgeva ai consumatori invitandoli a non consumare le confezioni di tonno fresco commercializzato dalla ditta spagnola Graciden ed acquistate prima del 25 aprile dello scorso anno.

Al momento, non è chiaro se le confezioni di tonno responsabile dell’intossicazione della coppa torinese appartengano alla stessa ditta segnalata dal ministero spagnolo. Una domanda alla quale dovranno fornire una risposta le indagini della magistratura alla quale sono stati trasmessi i risultati delle analisi.

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