Lo scorso 27 aprile, venerdì, tutti noi ci eravamo emozionati vedendo scorrere sui nostri televisori, le immagini dell’abbraccio tra Moon Jae-in e Kim Jong-un. L’emozione si trasformò in commozione quando Kim prese per mano Moon, accompagnandolo oltre la ZDC, in territorio nordcoreano. La ZDC, Zona Demilitarizzata Coreana, divide le due Coree sul 38° parallelo. Questa linea di confine, lunga 248 km e larga 4 km, è, lungi dall’essere demilitarizzata, da decenni è la zona più armata del mondo, teatro di diversi 'incidenti. anche mortali a scapito di civili e militari. Finalmente era scoppiata la pace, cui le prime misure di pacificazione simbolica, preludevano al Summit programmato per il 12 giugno prossimo nella Repubblica di Singapore, città stato situata a sud della penisola malese.

Tutto sembrava ben avviato, poi, un po’ come un elefante che irrompe in un negozio di cristalli, Washington ha avuto una brutta pensata. La cattiva idea risale all’11 maggio scorso, quando gli Stati Uniti decisero di effettuare manovre militari congiunte con Seul, in Corea del Sud. Una decisione del genere, inopportuna quanto pericolosa, è stata accolta da Pyongyang, testualmente, come una 'provocazione intenzionale'.

Immediatamente, la Corea del Nord annullò un meeting con la Corea del Sud, programmato per mercoledì 16 maggio. Inoltre, Kim Jong-un aveva minacciato di far saltare l’incontro di Singapore con Moon Jae-in e Trump. A quel punto, il ministro della Difesa sudcoreano Song Young-moo chiese al generale statunitense Vincent Brooks, capo del contingente americano in Corea del Sud, di non far sorvolare ai bombardieri strategici B-52 la penisola coreana.

Speriamo che la crisi si risolva

Fortunatamente, come annunciato dal canale televisivo sudcoreano KBS, le manovre dei bombardieri strategici B-52 sono state annullate, per non nuocere ai rapporti tra le due coree e non far saltare il vertice tra Washington, Pyongyang e Seul. Quindi la Corea del Sud non parteciperà più alle manovre congiunte con gli Stati Uniti.

Fortunatamente, Washington ha infine rinunciato a far entrare i bombardieri nello spazio aereo coreano, limitandosi a sorvolare il territorio giapponese.

Speriamo dunque che la crisi possa rientrare al più presto. Come abbiamo visto, basta poco a uccidere la speranza di pace, auspicabile in quello scenario geopolitico, dopo decenni di minacce e instabilità.

Auguriamoci allora che il gigante statunitense riesca a far prevalere il buonsenso della diplomazia sull’uso delle armi.

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