Voleva far combattere il proprio figlio per la religione non appena avesse compiuto 13 anni, il cittadino tunisino residente in Italia espulso oggi con un provvedimento firmato dal ministro dell’Interno Marco Minniti. Con questa salgono a 42 le espulsioni di estremisti religiosi di ideologia jihadista residenti in Italia nel 2018 e 279 dal 2015 ad oggi. Come si può leggere sul comunicato stampa del Ministero dell’Interno, il tunisino è un trentenne che in occasione dell’attentato di Parigi del 13 novembre 2015 aveva manifestato una forte intolleranza nei confronti della società occidentale.

Estremisti religiosi e futuri terroristi

Il tunisino, del quale non sono state rese note le generalità, aveva manifestato l’intenzione di far combattere il proprio figlio per lo Stato Islamico non appena avesse compiuto 13 anni, ma questa è stata solamente una delle tante prove raccolte dagli inquirenti per ritenerlo un fondamentalista e pertanto espellerlo dall’Italia.

Dal 2015 le indagini della polizia hanno permesso di raccogliere elementi sufficienti per capire che l’uomo è vicino all’ideologia jihadista e dunque a forte rischio per il nostro paese. Solamente ieri la Guardia di Finanza ha arrestato 14 persone appartenenti ad un gruppo jihadista in Italia che finanziava armi in Siria [VIDEO] per il gruppo armato salafita Jabhat Al Nusra, terroristi attivi in Libano e in Siria. In Italia vi sono diverse cellule jihadiste e le indagini degli inquirenti sono serrate per garantire la sicurezza dei cittadini e scongiurare altri attentati. Il tunisino espulso oggi è l’ultimo di una lunga serie di personaggi a rischio collegati al fondamentalismo islamico e residenti in Italia.

Il tunisino rimpatriato oggi con un volo diretto

Il trentenne tunisino è stato rimpatriato oggi con un volo diretto a Tunisi, espulso con un decreto del ministro dell’interno Marco Minniti che lo ha ritenuto vicino all’ideologia terrorista islamica.

Le indagini della polizia nei suoi confronti sono iniziate in occasione dell’attentato di Parigi del 13 novembre 2015 e dal 1 gennaio 2015 sono state 279 le persone espulse dall’Italia per motivi di sicurezza [VIDEO]. L’uomo ha manifestato l’intenzione di voler far combattere il proprio figlio per la religione quando avesse compiuto 13 anni ed altre prove della sua vicinanza all’ideologia jihadista sono state raccolte nel corso degli anni, fino ad arrivare all’espulsione di oggi con accompagnamento delle forze dell’ordine dall’aeroporto di Roma Fiumicino a Tunisi. La sicurezza dello Stato è sempre più precaria con il dilagare di fondamentalisti in tutto il mondo, profondamente radicati anche in Europa con il solo scopo di combattere in nome di Allah.