Dopo cinquant'anni tesi e difficoltosi, i leader delle due Coree hanno tenuto un incontro in un piccolo paese lungo la linea di confine tra le loro nazioni, al 38esimo parallelo che divide i due Paesi dalla fine del conflitto negli anni '50. Da allora fino ai giorni d'oggi, le tensioni sono rimaste molto alte, rischiando diverse volte di ricominciare una guerra. Adesso, invece, si apre una nuova pagina storica che punta verso il progresso e l’obiettivo di organizzare, finalmente, un accordo sulla denuclearizzazione.

La nuova situazione

L’incontro tra i due leader avvenuto il 26 maggio non ha visto la stessa mobilitazione mediatica, ma ciò non toglie significato all’incontro: i due Paesi si stanno accordando affinché il summit con il presidente Trump vada a buon fine.

Il dittatore della Corea del Nord Kim Jong-un [VIDEO] e il presidente del Sud Moon Jae-in hanno tenuto un incontro formale in un punto che corre lungo i loro rispettivi paesi. La Corea del sud ha dichiarato che i due capi di stato hanno “discusso amichevolmente per il raggiungimento di un accordo per un nuovo possibile incontro” tra Kim e il presidente statunitense. Malgrado l'annullamento dell'ultimo incontro, giovedì scorso, da parte del presidente americano, adesso un nuovo summit- atteso con ansia dalle popolazioni coreane- avrà la certezza di essere organizzato.

La reazione americana

Persino Donald Trump [VIDEO] ha dichiarato con fiducia che resta fattibile una possibile organizzazione con la Corea del Nord per ripristinare il summit, che probabilmente avrà luogo a Singapore nell’identica data.

Dal punto di vista statunitense la fiducia è incontenibile, vista l'aspettativa del governo per probabili ottimi risultati. Ciò significa trovare un compromesso che andrà a soddisfare il processo di rinuncia al nucleare, insieme al benestare statunitense, in maniera tale da alleggerire le sanzioni che pesano sul regime. Sarà disposto il dittatore coreano a privarsi delle armi atomiche, ormai vera e propria assicurazione contro possibili invasioni estere? L'ok da parte della Corea del Nord resta in ogni caso di buon auspicio, perlomeno al momento.

Tutto il mondo guarda con il fiato sospeso a questo futuro summit. Dopo tanti anni di rischi e situazione degenerative, si è giunti sul punto di non ritorno per una pace duratura. Se non si dovesse trovare un accordo, o quantomeno un compromesso, la situazione potrebbe degenerare da un momento all’altro e portare il mondo in un nuovo periodo di paura e distruzione.