Massaggi cinesi a "luci rosse". Un'altra storia di sesso [VIDEO] proibito arriva dal cuore verde d'Italia, l'Umbria e più precisamente Foligno. E' nella cittadina della Quintana che i carabinieri hanno arrestato la gestrice del centro con l'accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione [VIDEO], come riporta l'agenzia Ansa. I militari dell'Arma sono entrati in azione dando seguito a un'ordinanza di custodia cautelare spiccata dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Spoleto. Quello che emerge è un via vai di clienti che avrebbero raggiunto Foligno da ogni parte della regione. Oltre al massaggio, secondo gli investigatori, avrebbero potuto chiedere e ottenere anche prestazioni osé da parte delle signorine, tutte cinesi, presenti all'interno dell'attività commerciale.

Le indagini

Si arriva alle manette dopo una lunga attività investigativa che ha visto impegnati i carabinieri della locale compagnia anche in specifici appostamenti, proprio per registrare il flusso di uomini che quotidianamente raggiungevano il centro massaggi. E' proprio durante questi sopralluoghi che i militari individuano alcuni presunti clienti che arrivano a Foligno da altre zone limitrofe alla città. Nel corso del blitz, durante il quale è stato notificato il provvedimento di arresto alla cinquantunenne, sono stati sequestrati alcuni documenti contabili del centro, soldi in contanti e il telefono cellulare con il quale, stando sempre agli investigatori, le donne avrebbero gestito gli appuntamenti.

Tariffe da venti a cinquanta euro

Dalle indagini emerge un giro di prestazioni quasi in "saldo".

Un incontro a luci rosse secondo i carabinieri, poteva essere pagato tra i 20 e i 50 euro. Anche se pare che tutti i proventi del centro, che fossero realmente massaggi o gli 'extra', finivano nelle tasche della donna ora in galera.

In passato prestazioni in cambio di frutta e verdura

Sempre a Foligno, negli anni scorsi, le forze dell'ordine avevano eseguito altri provvedimenti cautelari per storie simili. Anche allora all'interno di centri massaggi si sarebbero consumate anche prestazioni intime a pagamento. Inoltre si ricorda un grande blitz, alla fine degli anni novanta, nella città di Orvieto: una dozzina di casalinghe insospettabili vennero trovate a esercitare il mestiere più antico del mondo all'interno di un vecchio affittacamere. Non solo si accontentavano, da quanto emerse dalle indagini, di pochi spiccioli delle vecchie lira, ma si concedevano anche in cambio di frutta e verdura.