"Il percorso intrapreso da Fabrizio Corona resta lungo e faticoso, deve liberarsi dalla dipendenza fisica e psicologica delle droghe". Questo è quello che scrivono in una nota i giudici del tribunale di Sorveglianza, citando in parte la relazione del carcere di Bollate, nel provvedimento che rinvia al prossimo autunno la decisione riguardo al mantenimento o meno dell'affidamento terapeutico concesso a Corona lo scorso febbraio, in maniera provvisoria.

La relazione della Smi

Nella lunga relazione stilata dai Servizi Multidisciplinari Integrati dell'istituto penitenziario, che svolgono la funzione rieducativa del 'paziente', si legge che Corona ha diverse difficoltà: in primis a confrontarsi con gli altri [VIDEO] e in secundis a contare su sè stesso.

Ma non solo, si parla di un paziente che ha mostrato più volte insofferenza rispetto alle regole imposte dal programma di recupero, soprattutto nel seguire le attività da esso imposte. Il compito dei giudici non sarà semplice, se da una parte dovranno tenere conto dei passi avanti fatti da Corona, dall'altra non potranno non osservare queste criticità mostrate nei confronti del piano rieducativo. Per questo motivo si è deciso di prendere ulteriore tempo per valutare il comportamento di Fabrizio nel medio-lungo termine e poter trarre la decisione più corretta.

La nuova udienza

I giudici hanno per ora sospeso il giudizio rinviando al prossimo 26 novembre l'udienza in cui verrà presa una decisione definitiva. Nel mentre Fabrizio Corona [VIDEO] resta in affidamento provvisorio e sotto la 'lente d'ingrandimento'.

Il sostituto Pg Antonio Lamanna, in seguito alle numerose violazioni perpetuate dall'ex re dei paparazzi, aveva chiesto la ricarcerazione. I giudici, a differenza del giudizio di Lamanna, hanno preferito optare per un nuovo periodo di osservazione: una decisione rara nei casi di persone che scontano la pena con misure alternative. Nel loro atto, hanno parlato della necessità di avere un 'giusto' rinvio per valutare la perfetta adesione del soggetto al piano di recupero. Una vera e propria ultima chance nella speranza che Corona capisca effettivamente il pieno rispetto delle regole e soprattutto che il trattamento risulti quanto più possibile efficace. La nuova vita dell'ex marito di Nina Moric passa inesorabilmente attraverso la piena presa di coscienza degli errori passati per evitare una futura carcerazione.