L'inchiesta che sta cercando di stabilire i responsabili del deragliamento nei pressi della stazione di Pioltello (Milano) del treno 10452, dello scorso 25 gennaio, si sta tingendo di giallo [VIDEO]. Per quanto possa sembrare assurdo, infatti, non è possibile eseguire una perizia sul giunto, denominato «punto zero», ossia quel pezzo di binario - con problemi di manutenzione - che ha ceduto. Il motivo? Non si riescono a trovare i documenti attestanti il produttore. E, di conseguenza, le indagini si stanno arenando.

Documenti scomparsi

Le indagini sulle cause del deragliamento dello scorso 25 gennaio stanno subendo un importante stop in quanto, Inquirenti e consulenti non riescono a consultare i documenti che permetterebbero di risalire al nome dell'azienda produttrice ed al periodo di costruzione del «punto zero».

Da quanto è emerso, quel tipo di giunto che salda le rotaie, è realizzato da Rete ferroviaria italiana, ma anche da alcune ditte esterne.

In questi ultimi mesi, è stato aperto un fascicolo (l'accusa ipotizzata è "disastro ferroviario colposo") e sono stati effettuati accertamenti considerati irripetibili a cui hanno preso parte i consulenti degli indagati (ossia manager e tecnici di Rfr e manager di Trenord) e della "parte offesa" (circa 50 persone). Le analisi, finora, sono state effettuate sulle ruote dei vagoni e sui carrelli e non avrebbero evidenziato particolari problemi. Il passo successivo riguarderebbe proprio l'analisi del giunto, apparso, da subito usurato ed in pessimo stato. Il «punto zero», infatti, risultava sostenuto da una zeppa di legno, necessaria per evitare che, al passaggio del treno [VIDEO], la rotaia andasse a battere sulla massicciata.

Proprio su quel giunto, lo scorso 25 gennaio, una porzione di rotaia (lunga più di 20 cm) si è staccata portando il convoglio a deragliare all'altezza del terzo vagone.

Per permettere agli esperti di continuare le analisi è stato fissato, per il prossimo 14 giugno un vertice a cui prenderanno parte gli inquirenti che stanno lavorando sul caso e che servirà per decidere come e quando effettuare anche l'ultima parte degli accertamenti irripetibili.

Stretta sulla manutenzione

Secondo il rapporto dell Ansf, Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie, nel corso del 2017, lungo la rete ferroviaria Rfi, sono avvenuti ben 4 deragliamenti (tutti senza vittime) causati tutti da problematiche manutentive.

Dopo l’incidente di Pioltello, che ha causato 3 morti e 46 feriti, l'Agenzia, ha chiesto, con toni perentori, ai gestori ferroviari, di rivedere le proprie modalità manutentive e di di definire uno specifico protocollo relativo alle situazioni critiche contenente una serie di provvedimenti restrittivi immediati per la circolazione ferroviaria.

Inoltre, l'Ansf, ha sottolineato la necessità di migliorare anche la comunicazione interna, per coinvolgere, davanti ad una criticità, anche responsabilità superiori.