Brutta sorpresa per una studentessa che, ieri, all'ora di cena, si accingeva a consumare una mozzarella. Il latticino, infatti, conteneva due aghi da cucito. Se ne è accorta giusto in tempo, prima di addentare l'alimento che aveva appena comprato al supermercato Esselunga di via Masaccio a Firenze. Saltata la cena, si è subito rivolta ai carabinieri per denunciare l'accaduto, portando con sé il 'corpo del reato' agli inquirenti. Sono scattati i controlli ed è stato richiamato in via cautelativa [VIDEO] un intero lotto.

Mozzarella con 'sorpresa'

La studentessa, di origini pugliesi, viste le elevate temperature stagionali, aveva pensato di prepararsi per cena il tipico pasto freddo estivo a base di mozzarella.

Ha acquistato presso un esercizio commerciale sito in via Masaccio una confezione da 125 grammi di mozzarella prodotta dalla Mukki, azienda che ha sede a Novoli, in provincia di Firenze. Dopo aver aperto la confezione e tagliato il bocconcino a metà, è rimasta allibita. Conteneva due aghi, di quelli che si usano comunemente per cucire. Se non se ne fosse accorta, le conseguenze sarebbero state gravi. Come e perché due aghi sono finiti in un latticino? Dagli accertamenti fatti dai carabinieri, è emerso che quella confezione non presentava fori né manomissioni. Non è quindi pensabile che siano stati inseriti dall'esterno.

Ritiro cautelativo di 3840 mozzarelle

Paura a parte e scongiurato il peggio, si sono attivati i carabinieri. Non si sono limitati a sequestrare la confezione ma hanno provveduto a comunicare al supermercato Esselunga di via Masaccio quanto accaduto.

Si è quindi proceduto a sequestrare, in via cautelativa, l'intero lotto composto complessivamente da 3840 unità. Di queste, 600 mozzarelle erano già state distribuite alla catena Esselunga, mentre i restanti 3240 pezzi, pure richiamati, erano stati smerciati ad altri rivenditori del territorio. I latticini sono stati prodotti da un terzista, per conto della Mukki. Le indagini dei militari coadiuvati dal Nucleo antisofisticazioni e sanità di Firenze sono tuttora in corso.

'Nessuna contaminazione del prodotto'

L'azienda, tramite il proprio sito ufficiale, ha diffuso due comunicati stampa per difendere la salubrità dei suoi alimenti ed escludere la contaminazione da parte di corpi estranei del prodotto oggetto di indagine. La Mukki ha precisato che i latticini con scadenza 29 giugno 2018, ritirati dal mercato [VIDEO] in via precauzionale per rassicurare i consumatori, non erano stati prodotti nello stabilimento fiorentino della Centrale del Latte, ma da un’azienda accreditata, la Valcolatte di Piacenza. La fiduciaria ha presentato, a sua volta, una relazione in cui spiega che non sussistono possibilità che un oggetto estraneo alla filiera produttiva della mozzarella possa finire dentro ad una confezione. La Mukki, infine, invita i consumatori che avessero già acquistato il prodotto e volessero sostituirlo, a richiederne la sostituzione direttamente presso i punti vendita.