Domenica scorsa i sub dell’Associazione Orsa Minore di Lanciano hanno scoperto il furto della Statua del Cristo degli Abissi, realizzata dal maestro Vito Pancella, che risiedeva nei fondali davanti al porticciolo di Vallevò, frazione di Rocca San Giovanni, in provincia di Chieti. Il furto, probabilmente su commissione, è avvenuto a sei metri di profondità in data incerta.

L’iconografia

Uno dei primi esempi di Cristo degli Abissi [VIDEO] fu quello che tuttora risiede nella piccola baia di San Fruttuoso in Liguria a 17 metri di profondità. Dal 1954 presente nel fondale ligure, da lì in avanti, tale iconografia è diventata simbolo della passione per il sub ed esempio per altre comunità in giro per il mondo, dall’Abruzzo (con la sopracitata opera del maestro lancianese) fino alla Florida.

Proprio qui vi è una copia del Cristo degli Abissi di San Fruttuoso offerta da Egidio Cressi agli sportivi degli Stati Uniti.

La statua di Vallevò

L’opera abruzzese era stata commissionata a Vito Pancella – noto scultore ed incisore nato a Lanciano nel 1945 dove si è poi spento nel 2005 – proprio dall’Associazione Orsa Minore. Del peso di 15 kg per un altezza di quasi 80 cm, essa venne realizzata in bronzo e poi conseguentemente abissata il 7 agosto del 1994. Bullonata ad un basamento di cemento armato; l’unica volta che l’opera rivide la superficie, dopo l’inabissamento, fu per un breve periodo (tra il 21 luglio e il 5 agosto del 2017) in cui alcuni membri dell’Associazione decisero di pulirla in modo più accurato.

La statua, con il passare degli anni, era diventata simbolo e grande attrazione turistica [VIDEO] della frazione di Rocca San Giovanni, tanto che ad essa era dedicata la fiaccolata della prima domenica di agosto.

Oggetto di grande devozione, dal suo inabissamento, numerosi furono i matrimoni celebrati sul fondale di fronte alla statua. Ora, la comunità ed il mare di Vallevò, che fino a qualche giorno fa erano impreziositi da un’opera d’arte di tale portata, piangono la sua scomparsa.

La denuncia e i provvedimenti

Il furto è stato scoperto da alcuni membri dell’Associazione, che si erano immersi domenica per le ordinarie operazioni di pulizia. Il presidente dell’Associazione Orsa Minore, Andrea Monaco, ha ben presto parlato di un “esecrabile gesto” che colpisce tutta la città di Rocca San Giovanni.

Subito dopo la notizia, i membri dell’Associazione hanno subito sporto denuncia presso il comando dei Carabinieri della stazione di Fossacesia, comune confinante con Rocca San Giovanni. Ora saranno le autorità a svolgere le indagini e cercare di riportare al più presto il manufatto nel mare abruzzese.