Dopo quasi un mese di silenzio e due settimane di indagini, lo scorso 1° Giugno gli agenti della squadra mobile di Napoli e quelli del commissariato di Castellammare di Stabia hanno arrestato tre minori ritenuti responsabili di violenza [VIDEO]ai danni di una loro amica di soli 12 anni.

Il 'branco' di Castellammare

Secondo le poche informazioni trapelate dalla polizia, circa a metà aprile la ragazza avrebbe accettato un invito per un’uscita in motorino da uno dei tre ragazzi, il quale l’avrebbe portata in un luogo appartato in campagna nella zona di Castellammare dove si sarebbe consumata la violenza, ripresa con un cellulare da un terzo membro del “branco”.

I tre ragazzi di 14,15 e 16 anni sono stati messi in stato di fermo ieri dalla squadra mobile partenopea come misura preventiva. Infatti, secondo alcune dichiarazioni, “c’era il concreto pericolo che si rendessero irreperibili”. Al momento sono in attesa della convalida del fermo nel centro di prima accoglienza del tribunale dei minori di Napoli. Dei tre, il più violento risulta essere il più giovane: oltre ad aver violentato la ragazzina, le avrebbe estorto del denaro per non divulgare i filmati dell’accaduto, filmati che sono tra le prove più importanti in possesso della polizia. Due dei ragazzi sono imparentati con una famiglia camorrista della zona stabiese, fatto che potrebbe essere una delle cause per cui la ragazza ha mantenuto il silenzio sulla faccenda per quasi un mese. Infatti, solo grazie agli sforzi della famiglia e degli insegnati che avevano notato un forte peggioramento delle sue condizioni psichiche, la giovane ha trovato il coraggio di denunciare il crimine alla polizia.

I genitori della ragazza, tramite il loro avvocato, fanno sapere che il loro unico obiettivo è il benessere della ragazza, pertanto chiedono: “Niente trionfalismo, niente giustizialismo”.

Cos'è il disturbo da stress post-traumatico?

Ogni persona reagisce differentemente alle esperienze critiche che vive [VIDEO]. Una condizione che spesso si incontra in individui che hanno subito pesanti shock è il cosiddetto disturbo da stress post-traumatico (o Ptsd). Esso viene definito dalla psicologia e dalla psichiatria come l’insieme delle sofferenze psicologiche, e degli eventuali sintomi psicosomatici, dovuti al trauma stesso. È un disturbo che solitamente viene trattato tramite psicoterapia specifica, caso per caso, spesso rivolto anche alla famiglia, o alle persone vicine del paziente, anche se in alcuni casi particolarmente gravi potrebbe essere necessaria una terapia farmacologica parallela. Tra i sintomi più comuni si hanno flashback (ovvero memorie intrusive dell’esperienza traumatica), numbing (uno stato di stordimento e apatia) e incubi, che fanno rivivere l’esperienza traumatica durante il sonno, in maniera molto vivida.

Solitamente il disturbo si manifesta dopo poco tempo dall'evento come evoluzione di altri disturbi, per esempio il disturbo acuto da stress (Asd), e può durare anche per diversi mesi. È importante non sottovalutare questo tipo di disordini perché, se esasperati, portano spesso a stati di depressione cronica molto grave che influiscono molto e negativamente sulla psiche, e quindi sulla normale vita di una persona.