Il passo dalla sua parrocchia fino a Gran Canaria sembra lunghissimo, ma in realtà è stato breve. Don Giuliano Costalunga ha realizzato, davanti alle acque dell'oceano, il sogno che da dieci anni custodiva nel cuore. Tanto tempo è trascorso da quando si è innamorato di Paolo, un suo collaboratore ecclesiastico per il quale il giovane sacerdote ha reciso quel cordone ombelicale che lo teneva legato alla Chiesa. Un amore 'proibito' e nascosto fino all'aprile di quest'anno, quando i due innamorati si sono sposati. Ora però la questione si è spostata su un versante di natura burocratica.

Secondo la diocesi di Verona, infatti, il novello sposo sarebbe ancora un prete; di diverso parere il legale di Costalunga: il suo assistito, infatti, avrebbe comunicato da tempo la sua decisione di lasciare l'abito talare.

Il sacerdote aveva già fatto parlare di sé

Sin dal 2009 a Selva di Progno, Paese della zona di montagna a nord di Verona, si parlava di Don Giuliano come di "un diavolo, una persona in cui c'è poco di santo". Voci ed indiscrezioni seccamente smentite dal parroco che le aveva attribuite a persone invidiose: da tempo il sacerdote attaccava i cosiddetti 'maneggioni' che avrebbero voluto dire la propria in merito alle attività ed alla gestione economica della parrocchia. Don Giuliano vestiva da vent'anni l'abito talare, ma ora ha trovato la sua anima gemella ed ha deciso di realizzare il suo desiderio: quello di vivere finalmente alla luce del sole con colui che, parole sue, lo ha fatto diventare "una persona migliore".

In lui Paolo, oggi suo marito, dice invece di aver incontrato l'altra metà della mela.

Per la Chiesa è ancora un prete

Da giorni i parrocchiani della Lissinia, zona a nord del Veneto e territorio dove il parroco svolgeva la sua missione, possono scorrere sul proprio telefonino le immagini del video postato da Don Giuliano Costalunga che racconta del suo matrimonio.

La musica scelta per l'evento è stata la celeberrima 'Volare' e, tra tuffi in piscina e la visione del volto sorridente del parroco con i capelli lunghi, tatuaggi e piercing, insieme col suo amato, il loro matrimonio è diventato l'argomento del giorno di cui conversare in paese. Il vescovo di Verona, Giuseppe Zenti, ha dichiarato la Chiesa non era a conoscenza di queste vicende e, pertanto, per l'autorità religiosa Giuliano Costalunga è ancora un prete in quanto non avrebbe mai comunicato preventivamente le sue intenzioni.

L'avvocato dell'ex sacerdote, Alex Dal Cero, ha però smentito le affermazioni di monsignor Zenti. Secondo il legale, infatti, Giuliano Costalunga è già passato allo stato laicale dopo una missiva che lo stesso avrebbe invitato al vescovo di Verona, in data 8 febbraio di quest'anno, in cui rendeva nota la sua decisione di dismettere il ministero presbiterale.