Rivelazione [VIDEO]dei Carabinieri in aula per il caso riguardante la morte del geometra Stefano Cucchi.

Secondo quanto affermato dalle forze dell’ordine che erano in servizio il 15 Ottobre del 2009, data dell’arresto di Stefano Cucchi, il nome del geometra romano sarebbe stato cancellato con il bianchetto, eliminando in tal maniera le tracce del suo passaggio dalla compagnia Casilina per gli accertamenti fotosegnaletici susseguenti al suo arresto.

Chi ha fatto la rivelazione?

Ad aver dato il via alla rivelazione choc è stato il Carabiniere Riccardo Casamassima, che - come riportato da Repubblica - ha deciso di parlare nonostante la paura per le forti e continue pressioni che gli erano state fatte da parte delle forze dell’ordine, già denunciate in varie occasioni.

I Carabinieri in aula hanno ribadito più volte che si è trattato di una pratica irregolare. A rafforzare questa affermazione vi è la spiegazione di uno dei carabinieri coinvolti, che sostiene che può succedere che a causa di problemi informatici un fotosegnalamento non si faccia, ma di norma il nome viene cancellato con una riga orizzontale e non con un bianchetto; questa potrebbe rappresentare la conferma del fatto che questo gesto sia stato compiuto proprio con lo scopo di nascondere il fatto che quella notte Stefano Cucchi fosse stato arrestato.

Nonostante su quel foglio ci siano altri nomi cancellati con il bianchetto, si può tranquillamente notare che l’unico cancellato per intero è proprio quello del geometra romano.

I Carabinieri che hanno fatto questa affermazione sono imputati per la morte di Cucchi, con l’accusa di omicidio ai danni della vittima.

Durante l’udienza è anche emerso come uno dei cinque imputati, Raffaele d’Alessandro, nel 2013 fosse stato spostato a compiere lavori di ufficio; questo è avvenuto in seguito ad una segnalazione compiuta dalla ex moglie del Carabiniere, Anna Carino, che si diceva preoccupata per l’indole dell’ex marito a compiere gesti estremi verso se stesso o verso la famiglia.

In particolare, l'ex moglie dell’imputato avrebbe riferito a un superiore di Raffaello D’Alessandro un episodio avvenuto durante il loro periodo di separazione, in cui lui minacciò addirittura il suicidio con una pistola. La donna aveva dichiarato ai giudici che l’ex marito le raccontò del pestaggio fatto ai danni di Stefano Cucchi, affermando di essere stato presente e di “avergliene date tante”.