Il paese di Castelbelforte, nel Mantovano, si è mobilitato affinché il giovane senegalese, Fassar Marcel Ndiaye, potesse rimanere in comunità.

Marcel, destinato a dover rientrare nel suo Paese d'origine [VIDEO] il prossimo 30 luglio perché privo di permesso di soggiorno, è il protagonista di una vicenda dal lieto fine. Vive a Castelbelforte dal 2013, e durante questi anni in comunità è riuscito a mostrare la sua bontà d'animo facendosi amare da tutti i cittadini. Numerose sono state le attività di volontariato che lo hanno visto coinvolto, anche grazie alle sue innumerevoli competenze lavorative. Fassar, ha un ruolo fondamentale all'interno della parrocchia: collabora quotidianamente con il parroco, don Alberto Ancellotti, nel servizio di volontariato con la Caritas, con l'Anspi e con i tanti servizi richiesti dalle famiglie di pensionati e anziani del paese.

Centinaia i cittadini che si sono mobilitati per trattenerlo in comunità, perché 'parte della famiglia' dice chi lo ha accolto da ormai 5 anni.

In poco tempo sono riusciti a raccogliere più di 500 firme a suo favore. Non è certamente mancata la disponibilità del parroco, che gli ha offerto un alloggio, e il parere favorevole del sindaco leghista [VIDEO], Massimiliano Gazzani, ha fatto sì che la Prefettura revocasse l'ordine di rimpatrio. Tutto ciò ha consentito a Ndiaye di avere il tempo necessario per presentare la documentazione per poter ottenere il permesso di soggiorno.

Missione compiuta

Nunzia Zeida Vitale, l'avvocato che segue la vicenda, spiega che le 500 firme raccolte dai cittadini che sono state presentate al prefetto di Mantova, hanno avuto l'effetto sperato e che lunedì, 30 luglio, verrà depositato in questura la domanda per il rilascio del permesso di soggiorno, così che il giovane senegalese possà rimanere in Italia almeno per un altro anno e mezzo.

Per il momento non sono mancate proposte di lavoro rivolte a Ndiaye da coloro che lo conoscono bene, in quanto potrà essere regolarmente assunto dopo 60 giorni dal ricevimento della domanda da parte della questura.

Vitale fa inoltre sapere che il paese ha rimandato la festa che era in programma per il 29 luglio, data scelta per il saluto prima del rimpatrio. I festeggiamenti però non mancheranno e per domani, in suo onore, il paese ha organizzato una grande festa.

Storia a lieto fine questa che vede protagonista Fassar Marcel Ndiaye, ma anche esempio di solidarietà tra uomini.