Qualche giorno fa, Angelo Mazzone, ideatore del blog Milano Segreta si è concesso qualche ora in piscina con una coppia di amici. Quando ha rimproverato dei bambini che facevano un po' troppo baccano ha però dovuto vedersela con dei genitori prepotenti e maleducati che, dopo averlo insultato pesantemente, hanno provato ad aggredirlo fisicamente. Mazzone ha raccontato la sua brutta esperienza sulla sua pagina Facebook.

"Volevamo trascorrere una giornata tranquilla"

Angelo Mazzone ha aperto il suo lungo sfogo su Facebook spiegando di voler denunciare un brutto episodio di omofobia e volgarità. La scorsa settimana, il giovane ha raggiunto le piscine del Castello Di Casiglio di Erba (Como) per trascorrere una giornata all'insegna del relax con un'amica ed il marito di lei.

Considerando l'esclusività della struttura (l'ingresso costa 75 euro a persona), sita a pochi km da Milano, erano convinti di trovare non solo un servizio impeccabile ma anche pace e tranquillità. Invece, appena arrivati a bordo piscina, si sono accorti che non sarebbe stato così: un gruppetto di ragazzini, infatti, scorrazzava tra gli ospiti urlando e facendo un gran casino. Mazzone e gli amici, seppure infastiditi, per un po' hanno sopportato la cosa: "In fondo", si sono detti, "sono dei bambini: è normale che facciano un po' di baccano: sicuramente, i genitori presto li richiameranno".

"Abbiamo fatto notare che i bambini stavano disturbando"

Purtroppo, però, i ragazzini hanno continuato con i loro giochi rumorosi e gli schiamazzi. "Anche altri ospiti - ha fatto notare Angelo Mazzone - erano infastiditi dal loro comportamento e si sono lamentati, ma nessuno è intervenuto".

Esasperato, il blogger, ha raggiunto con l'amico i genitori degli "enfants terribles": voleva solo fare notare che i ragazzi stavano esagerando e disturbando tutti. Stando a quanto scritto nel post, però, si sarebbero fatti avanti due energumeni, grandi e grossi. I due uomini, parenti delle piccole pesti, poco disposti al dialogo, hanno risposto infastiditi: "Che c.***o volete? Non rompete i c******i e tornatevene al vostro posto". Dopo aver chiesto di abbassare i toni (dopo tutto volevano solo un po' di tranquillità) per non rovinarsi ancora di più la giornata, Angelo e l'amico hanno fatto ritorno ai loro lettini.

Nessuno è intervenuto

La situazione, nel giro di pochi minuti, però è addirittura peggiorata. Anche i due uomini, infatti, si erano messi a far casino e hanno iniziato a "tuffarsi a bomba" in piscina. Per Angelo Mazzone, questa, è stata la classica goccia che fa traboccare il vaso: si è alzato ed ha urlato ai due energumeni: "Per favore, smettetela. Ma vi sembra il modo di educare i vostri figli?".

I due, a questo punto, dalla piscina hanno urlato: "Brutto fr**** di m*** ti ho già detto di non rompere i c****: se vuoi stare tranquillo vai in montagna, fr****".

Angelo, allora, ha raggiunto la reception per fare presente la situazione. Nessuno degli addetti, però, ha fatto nulla. Il direttore non si è fatto trovare, mentre il personale non ha sentito il bisogno di andare a verificare. Solo una ragazzina, una stagista, ha tentato di chiedere, inutilmente, se c'erano problemi. Nel suo lungo post, il giovane ha spiegato che altre persone, quello stesso giorno, erano state insultate dalla stessa famiglia di prepotenti, ma anche in questo caso, però, il responsabile della struttura - o chi per lui - non ha sentito il bisogno di intervenire.

Hanno provato ad aggredirci

Angelo, che ha ammesso di essere una persona impulsiva, ha aggiunto di aver subito anche pesanti minacce fisiche. Il blogger ed i suoi amici, infatti, non solo sono stati nuovamente insultati e derisi, ma sono stati anche inseguiti negli spogliatoi, dove l'autore non ha potuto fare altro che chiudersi a chiave. "I due energumeni" ha scritto "hanno battuto i pugni alla porta gridandomi di uscire, perché i f**** vanno picchiati a sangue". Scioccato e schifato, Mazzone, dopo essersi sfogato su Fb, [VIDEO] valuterà se denunciare l'accaduto alle forze dell'ordine. Nel frattempo, ha concluso, "attendo delle scuse".