Sergio Marchionne, 66 anni compiuti lo scorso giugno, è venuto a mancare presso l'ospedale universitario di Zurigo, in Svizzera, dove si trovava ricoverato in stato di terapia intensiva da quasi un mese per un'operazione alla spalla. L'ultima apparizione pubblica del presidente della Ferrari e top manager del gruppo Fca era stata appena 2 giorni prima di essere ricoverato: a Roma, nella capitale, aveva partecipato alla consegna all'arma dei Carabinieri di una Jeep. Già allora era apparso stanco e affaticato: parlava a fatica. Ma per Sergio, figlio di un militare, si trattava di un irrinunciabile appuntamento.

Chi era Sergio Marchionne?

E' difficile riassumere in poche righe la vita, piena, di un manager che ha completamento rivoluzionato quella che è considerata la maggiore azienda produttrice di automobili d'Italia, la FIAT. Proprio per il noto marchio torinese è stato per molti anni amministratore delegato, apportando un radicale rinnovamento nelle politiche aziendali. Nato a Chieti nel 1952, Sergio si laurea prima in filosofia all'Università di Toronto e, poi, in giurisprudenza alla York University di Ontario. Manager caparbio, ma uomo profondo e dolce, pieno di cultura e ricco di interessi, sebbene dedicasse al proprio lavoro la maggior parte del suo tempo. Intenditore di arte, appassionato di musica, amante dello sport.

John Elkann, presidente della cordata Agnelli, lo ricorda come 'una persona di eccezionale sensibilità, una perdita professionale e umana difficile rimpiazzare'.

Le ultime ore di vita

Aveva 66 anni Sergio Marchionne. E' spirato nella giornata di ieri, 25 luglio 2018. Accanto a lui, fino all'ultimo momento, la compagna Manuela Battezzato e i suoi due figli, Tyler ed Alessio.

Già dalla settimana scorsa si erano diffuse alcune voci su un probabile aggravamento dello stato di salute del manager abruzzese. Appena hanno appreso dalla morte di Marchionne, gli operai dello stabilimento Fiat Chrysler Automobiles di Pomigliano d'Arco si sono astenuti dal lavoro per dieci minuti in segno di cordoglio e vicinanza per la tragica quanto improvvisa dipartita dell'ormai ex amministratore delegato del gruppo Agnelli.

Un'embolia celebrale la causa del decesso. Già da diversi giorni, infatti, l'a.d. era precipitato in un profondo stato di coma. Alcune fonti parlano di inattese complicazioni sopraggiunte nella fase di convalescenza post intervento per un sarcoma alla spalla.