Ieri sera, intorno alle 23, nel cuore di Napoli si è sfiorata la tragedia in seguito ad una "stesa" effettuata dalla camorra nel quartiere Forcella. Una donna di 51 anni, residente in Via Vicaria Vecchia, nei pressi di via Duomo, mentre si trovava sul balcone della propria abitazione, è stata raggiunta e ferita ad una gamba da un colpo di arma da fuoco.
La signora, interrogata dagli agenti di polizia, avrebbe riportato di aver visto due uomini con i volti coperti dai caschi in sella ad uno scooter mentre sparavano ripetutamente in aria. Dunque si sarebbe trattato di una vera e propria "stesa", un'azione di stampo camorristico volta a ribadire il controllo da parte di un clan su un determinato territorio.
Sul posto sono giunti immediatamente gli uomini del 118 che hanno trasportato in ambulanza la 51enne all'ospedale Loreto Mare, dove è stata ricoverata e sottoposta a tutte le cure del caso.
Non è la prima volta che accade
I medici del Loreto Mare hanno dichiarato che la paziente non sarebbe in pericolo di vita e che la ferita riportata alla gamba dovrebbe guarire nell'arco di una ventina di giorni. Nonostante ciò, sarà difficile per Anna Celentano riuscire a dimenticare quei drammatici momenti.
Nel frattempo, gli uomini della Scientifica hanno rinvenuto nella zona in cui si è verificato il raid di camorra quattro bossoli di calibro 7,65. La vicenda ha riportato alla mente quanto accaduto sempre a Via Vicaria Vecchia nel 2004, quando la 14enne Annalisa Durante fu colpita per errore durante un agguato da un colpo d'arma da fuoco che le trafisse un occhio e le devastò il cervello, uccidendola dopo tre giorni di agonia.
Purtroppo le cosiddette "stese" camorristiche si verificano spesso nel territorio napoletano e nel quartiere Forcella, mettendo a repentaglio la vita dei cittadini innocenti.
Le indagini della polizia
Secondo gli investigatori che stanno indagando sul caso, la signora Celentano quasi certamente è stata ferita in maniera accidentale. La donna ha dei precedenti penali ma, nonostante ciò, pur non escludendo a priori alcuna pista, per gli inquirenti sarebbe da escludere che possa essere rimasta vittima di una vendetta trasversale.
Il quartiere Forcella è notoriamente una roccaforte del clan Giuliano, dunque non si esclude che la sparatoria di ieri sera possa essere stata messa in atto dai rivali della famiglia Mazzarella. Naturalmente, episodi di questo genere non fanno altro che riaccendere la paura tra gli abitanti della zona che temono per la propria incolumità.