L'ennesimo grave episodio di violenza sessuale [VIDEO] nei riguardi di una donna si è consumato nei giorni scorsi a Roma, precisamente a Monte Mario, nell'area nord-ovest della capitale. La vicenda si è verificata all'interno del suo locale, dove la donna è stata aggredita alle spalle da un uomo, un trentenne di origine tunisina, che si è abbassato i pantaloni e che l'ha massacrata di calci e pugni all'interno di uno sgabuzzino del bar per riuscire nell'intento di stuprarla. Secondo quanto riferito dal quotidiano Il Messaggero, i fatti si sono verificati all'alba, e dopo l'aggressione, la donna è stata costretta ad andare in ospedale, al Gemelli, con evidenti segni della violenza e in particolare un dito di una mano ridotto quasi a brandelli.

Tentato stupro ai danni di una barista: il racconto della donna

Secondo i racconti della vittima l'uomo sembrava un cliente come tanti altri. Il trentenne si era presentato, spiegando di trovarsi a Roma soltanto per turismo perché la sua casa era ad Amsterdam. Dopo aver passato tutta la notte lì a cantare al karaoke del lounge bar, l'uomo ha atteso che il locale fosse completamente sgombro per presentarsi, alle 5.30 circa di mattina, davanti alla donna con la cerniera dei pantaloni abbassata. Infastidita, la barista è andata fuori per chiedere a suo cugino di richiamarlo, ma nel momento in cui la donna è rientrata all'interno del locale, l'uomo è tornato trascinando la donna in uno sgabuzzino prendendola per i capelli e riempendola di pugni. La donna ha raccontato tra le lacrime che lo stupratore le teneva il dito tra i denti per evitare che si muovesse.

'Ho visto la morte in faccia', una frase abbastanza eloquente che spiega bene quanto sia stata dura l'aggressione da parte dell'uomo.

E' ancora caccia all'uomo

La cinquantenne ha poi aggiunto di aver combattuto per evitare che lo stupro si consumasse [VIDEO] e che , a un certo punto, pensava di non avere più scampo. Malgrado il panico, la donna però è stata forte perché alla fine, raccogliendo tutte le forze, è riuscita ad utilizzare il braccio libero spingendo l'uomo per terra. L'uomo ha mollato il dito della donna soltanto quando sono caduti entrambi per terra, nella varechina. Nonostante tutto, lo stupratore è riuscito anche a scappare col registratore di cassa lasciando la donna a terra disperata e impaurita. Adesso le forze dell'ordine stanno cercando di individuare l'uomo per poterlo fermare.