Un bambino di appena 8 anni è riuscito a sconfiggere la leucemia grazie alla donazione del midollo osseo da parte della sorella. Ovviamente, per guarire completamente, il piccolo è stato sottoposto anche ad una serie di trattamenti chemioterapici che, per fortuna, hanno portato i frutti sperati. Il bambino adesso sta bene, ma la sua vita non può ancora scorrere regolarmente. Il motivo? I vaccini. Il piccolo non può andare a scuola perché, fra i suoi compagni di classe, ci sono altri bambini non vaccinati che potrebbero mettere a repentaglio la sua salute.
La paradossale vicenda è stata raccontata, attraverso un post su Facebook, da Oriana Maschio, un medico di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, che ha riaperto (se mai fosse stato chiuso) l'argomento legato ai 'no vax'.
Indignazione della Maschio
La dottoressa Oriana Maschio ha voluto commentare la vicenda raccontata da una collega. Il medico ha provato indignazione per le numerose opinioni, non scientifiche, che stanno circolando sull'argomento, specialmente da alcuni esponenti politici. Un problema mai affrontato sino ad ora quello di un bambino che da poco ha superato la malattia (in questo caso la leucemia) ma che non può frequentare altri bambini non vaccinati, a causa del fatto che il suo sistema immunitario è fortemente debilitato.
Per la dottoressa si tratta di un problema non facile da risolvere ma che deve essere affrontato dall'Asl.
Sull'argomento non potevano non esprimersi anche alcuni esponenti politici, come ad esempio Ettore Rosato, esponente del Partito Democratico oltre che vice presidente della Camera, che ha fermamente criticato la possibilità che venga eliminato l'obbligo vaccinale così come vorrebbe la legge Lorenzin.
Il parere di Unicef Italia
Come riporta 'Il Messaggero' anche la politica Alessandra Moretti ha sottolineato come per lei sia di fondamentale importanza l'obbligo dei vaccini anche per proteggere chi come il bambino malato di leucemia può rischiare la vita per alcune 'credenze di genitori irresponsabili'.
Secondo la Moretti il vaccino mette al riparo i più piccoli da una serie di malattie che in questo modo possono essere prevenute senza troppe complicanze, anzi nessuna.
Sull'argomento 'no vax' si è espresso anche Andrea Iacomini di Unicef Italia che ha precisato la posizione del colosso che rappresenta. Per Unicef i bambini immunodepressi (e non solo) devono essere protetti e tutelati, ed è proprio per questo che è nata l'idea di lanciare una petizione denominata "Proteggi un bambino. Proteggili tutti" sperando che arrivi al Parlamento e al Governo, che sta discutendo la conversione in legge del decreto Milleproroghe.