Una tragedia senza fine, un dolore troppo grande per riuscire a trovare le parole per descriverlo. Giuseppe Giordano ha visto il figlio morire davanti ai suoi occhi mentre tentava di salvare la piccola Rachele. Lui si è aggrappato ad un albero ed è riuscito a salvarsi.

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Il fiume Milicia, in località Casteldaccia, non ha dato scampo alla sua famiglia in quello che doveva essere un giorno di festa. “Avevo preparato tutto nei minimi dettagli ed ora sono rimasto solo” - ha affermato il trentacinquenne nel corso del collegamento con Pomeriggio 5. Ha gli occhi gonfi per le lacrime versate, il volto stanco, lo sguardo perso in quel vuoto che ora lo circonda.

Barbara D’Urso ha ammesso di trovarsi in difficoltà ed ha ringraziato il superstite del dramma di Casteldaccia (provincia di Palermo) per aver accettato di intervenire nel corso della trasmissione. “Dimmi tu quello che vuoi, se ti va di raccontare”.

Giuseppe Giordano ha raccontato il suo dramma a Pomeriggio 5
Giuseppe Giordano ha raccontato il suo dramma a Pomeriggio 5

'Il fango entrava dappertutto e non ho potuto far niente per salvarli'

Con la voce rotta dal pianto Giuseppe ha provato a ricostruire quanto accaduto sabato sera nella villa della morte. “Ho vissuto una tragedia, vedere questo afflusso di fango che arrivava da tutte le parti e non poter riuscire a salvare la famiglia è stato bruttissimo. Ho perso tutto”. Il dramma si è materializzato subito dopo cena. “Doveva essere una giornata di divertimento, abbiamo finito di cenare quando Luca mi ha detto di voler andare a prendere dei dolcini.

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Non ce la faccio”. Il giovane ha interrotto il racconto vinto dall’emozione. In seguito è intervenuto Vito, lo zio di Giuseppe. “Parlare di questa tragedia non è facile, abbiamo perso nove familiari in pochi istanti. Non cerchiamo un colpevole a tutti i costi ma se qualcuno ha delle colpe è giusto che paghi”. Giordano ha confermato che aveva affittato la villa per l’occasione.

“Avevo organizzato tutto per i bambini, ogni piccolo dettaglio. A partire dai giocattoli per finire ai dolci che si mettono sul tavolo ma non è finita per come pensavo. Ho perso tutta la famiglia, è un incubo: in dieci secondi non si è capito più niente”.

'In dieci secondi ho perso tutta la mia famiglia'

Giuseppe ha ringraziato le persone per il sostegno ricevuto in queste ore e per i messaggi di cordoglio sui social. “Sono stato accanto alle mie nove salme e devo ringraziare gli amici del mio quartiere che hanno organizzato tutto. Sono stati dolcissimi i ragazzi, non è giusto perdere le persone care così”. In collegamento anche il carabiniere che ha tratto in salvo il trentacinquenne.

“Abbiamo individuato un percorso per raggiungere in sicurezza Giuseppe che era aggrappato ad un albero.

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Una volta rassicurato e fatto scendere gli abbiamo prestato le prime cure”. I funerali delle nove vittime saranno celebrati domani alle 11 nella Cattedrale di Palermo.

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