Il lander InSight della Nasa, partito il 5 maggio dalla Vandenberg in California, dopo aver viaggiato per mesi nel nostro sistema solare, è finalmente atterrato su Marte.

Con i suoi 360 kg di peso, il braccino meccanico, i pannelli solari come grandi ali d'insetto per catturare energia e tre zampe per toccare il suolo, InSight ha fatto rimanere con il fiato sospeso il pool degli scienziati di Pasadena per ben 7 minuti della sua fantastica discesa.

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L'arrivo di InSight su Marte

Alle 20.41 di ieri la sonda cambia posizione per prepararsi all'atterraggio sostenuto alla folle velocità di 19.800km/h. Alle 20.49, nell'attraversare lo scudo termico, raggiunge i 1500 gradi ed a causa dell'impatto con la temperatura rovente accade il black out per quanto riguarda le comunicazioni radio. Alle ore 20.51 si apre il paracadute. Alle 20.52, dopo la separazione dal guscio posteriore per il distacco dello scudo termico, si aprono le tre zampe ed entrano in azione i retrorazzi: il lander compie una giravolta su se stesso e finalmente tocca il suolo.

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Alle 21.01 il beep per avvisare "missione compiuta" e l'invio di una sua foto come fosse il primo selfie da Marte.

Lo scoppio di gioia di scienziati, tecnici ed esperti del centro di controllo di Pasadena (Los Angeles), è stato contagioso per chi ha seguito in diretta le fasi di atterraggio: abbracci e brindisi nella sede aerospaziale americana.

Adesso InSight, con la sua sonda a 5 metri di profondità, esplorerà le fonti di calore del pianeta rosso ed indagherà l'interno della sua superficie al fine di conoscere più a fondo il sistema di formazione dei pianeti del nostro sistema solare. Un sismografo registrerà l'impatto con gli asteroidi e rileverà altri fenomeni atmosferici importanti come, ad esempio, i terremoti.

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Scienza

Sofisticate apparecchiature italiane

L'Italia contribuisce alla missione InSight con apparecchiature di propria fabbricazione, al primo posto ASI (Agenzia Spaziale Italiana) che raccoglie i segnali del lander con una grande parabola posizionata in Sardegna.

Lungo il percorso di 458 milioni di km dello spazio cosmico, la sonda è stata guidata da un sensore stellare costruito dagli stabilimenti Leonardo (Campi Bisenzio a Firenze), mentre l'esatto rilevamento della sua posizione sarà opera di Larri, uno strumento composto da microriflettori, ideato e costruito dall' INFN (Istituto di Fisica Nucleare) insieme ad ASI.

InSight sarà pienamente operativo fra 10 settimane, durante le quali dal pianeta Terra gli scienziati esploreranno con le camere l'ambiente, per decidere dove sistemare la delicata strumentazione: per prima sarà posizionata un antenna a bordo chiamata Reis che sfrutterà un segnale inviato dalla Terra per rimandarlo indietro in segno di avvenuta comunicazione.

La tabella di marcia della NASA prevede di piazzare il sismometro tre o quattro settimane dopo, mentre entro le due settimane successive si provvederà allo scudo termico ed alla protezione dei venti.

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La sonda impiegherà circa sei settimane per forare la superficie e scendere a 5 metri di profondità, affinché il termometro registri i dati per lo studio del sottosuolo.

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