L’inviato di report, Federico Ruffo, è stato vittima la notte scorsa di un tentato attentato incendiario, compiuto nella sua casa di Ostia mentre lui stesso si trovava all’interno dell’abitazione insieme alla sua famiglia. Intorno alle 4 del mattino alcuni ignoti si sono introdotti nel pianerottolo dello stabile cospargendolo di benzina e lasciando delle scritte sui muri. Sembra siano stati messi in fuga dal cane del proprietario, ma la paura è stata comunque tanta. Ruffo, lo ricordiamo, è l’autore del servizio di Report, andato in onda il 22 ottobre scorso, in cui si svelano i presunti rapporti tra alcuni membri della dirigenza della Juventus e i capi della tifoseria ultras bianconera, tra cui il suicida Raffaello Bucci, legati probabilmente ad esponenti della ‘ndrangheta calabrese come quelli della famiglia Dominello.
Ecco il racconto di una notte di terrore fatto dallo stesso Ruffo con un video su Facebook.
Il video racconto di Federico Ruffo: ‘Sono scivolato su un lago di benzina’
“Ero tornato tardissimo, tanto che non ho neanche disfatto il bagaglio, ancora è sigillato come era ieri - racconta Federico Ruffo di fronte alla telecamera di Report arrivata nella sua abitazione - Io passo una gran parte della settimana a Torino, quindi dovevano sapere che io ero a casa, dovevano sapere quando sono tornato a casa, dovevano sapere a che ora sono andato a dormire”. Il giornalista, che è visibilmente e comprensibilmente agitato, prosegue: “Stavo dormendo e ho sentito un rumore da fuori, la ciotola del mio cane, e ho pensato che fosse il cane che mangiava.
Poi mi sono accorto che il cane era con me in realtà, quindi ha iniziato ad abbaiare tantissimo. Sono uscito tra l’altro a piedi nudi quindi, il tempo che ho imboccato per le scale per capire se ci fosse qualcuno, sono arrivato qua e sono scivolato perché qua era un lago di benzina, era completamente pieno di benzina. Quindi sono caduto a terra e mi sono riempito di benzina sulla schiena, sulle gambe, e ho visto che c’era benzina qua, la porta era unta”.
‘Se non ci fosse stato il cane mi avrebbero dato fuoco a casa’
Questa è la porta di casa dei miei - prosegue poi il video racconto mentre l'autore del contestato servizio sulla Juventus scende le scale della palazzina - quindi gli ho detto di restare dentro.
Sono uscito in giardino, poi sono venuto fino a qua al cancello per vedere se stessero scappando e qua - indica il terreno ai piedi del cancelletto di ingresso - sotto era pieno di benzina, e infatti ancora è umido. Hanno scavalcato da qua - indica poi una parte del muretto di cinta - infatti hanno divelto alcune delle tegole, hanno tirato giù qualcuno degli attrezzi, da qui sono scesi e lì hanno trovato il portone aperto perché è sempre aperto per portare fuori il cane. Purtroppo io sono sceso al buoi -prosegue - quindi in realtà non ho avuto modo di vedere nulla sulle scale. Ho rifatto le scale a salire per andare a casa e chiamare i carabinieri, a quel punto ho acceso la luce e salendo ho visto questa”, indica un segno sul muro del corridoio, una croce tracciata con vernice rossa inquadrata subito dalla telecamera. “La verità - conclude - è che se non ci fosse stato il cane mi avrebbero dato fuoco a casa, ci ha salvato a tutti quanti il cane”.