Tra i fastidi più grandi a cui possiamo andare incontro, soprattutto se siamo appassionati di cinema o di libri gialli, figura certamente colui che ci rivela il finale sul più bello. Imperdonabile ed insopportabile, certamente, anche perché spesso e volentieri si tratta semplicemente di un dispetto, ma tentare di uccidere il petulante ed inopportuno soggetto che ci ha rovinato il finale di un appassionante giallo è decisamente fuori luogo. Eppure è accaduto nel lontano Antartide, un luogo selvaggio e solitario dove, sovente, i libri sono la compagnia migliore.

Protagonisti di questa incredibile vicenda sono due scienziati russi, uno è stato accoltellato dal collega perché, appunto, gli ha rivelato il finale di un giallo.

Vittima ed assalitore convivevamo insieme da quasi 6 mesi

Un luogo comune relativo ai gialli classici vuole che l'assassino sia quasi sempre il maggiordomo. Ma nel caso specifico può essere anche uno scienziato o, meglio, possiamo ben dire che il 55enne in questione è andato molto vicino ad essere consegnato alla storia come un killer. La vittima si chiama Oleg Beloguzov, 52 anni e la sua 'colpa' è stata quella di raccontare al collega Sergey Savitsky che stava leggendo un coinvolgente libro giallo il finale della storia che, da tradizione, viene spesso chiarito nelle ultime pagine con l'immancabile 'colpo di scena'.

Il tutto accaduto nella stazione di ricerca Bellingshausen, in Antartide, dove entrambi convivevano insieme da circa sei mesi. Dunque, Savitsky non si è limitato ad insultare l'inopportuno collega, ma si è recato in cucina a prendere un coltello e lo la colpito in modo tremendo e quasi mortale al petto, visto che la lama è penetrata vicino al cuore.

Ricoverato in Cile, aggressore in manette

Oleg Beloguzov è stato dunque trasferito in Cile, sull'isola di King George. Le sue condizioni sono apparse gravi, ma l'uomo adesso non è in pericolo di vita. Savitsky è immediatamente tornato in sé e rendendosi conto del suo gesto insano, si è denunciato al direttore della stazione di ricerca senza protestare ed opporre alcuna resistenza.

L'agenzia Interfax ha reso noto che quest'ultimo si trova ora in detenzione domiciliare nella sua abitazione di San Pietroburgo con l'accusa di tentato omicidio. La vicenda, secondo quando ricostruito dal Sun che l'ha diffusa adesso sulla stampa occidentale, ha avuto luogo lo scorso 9 ottobre in una mensa ufficiali del sito di ricerca.