Una dottoressa di 57 anni, Maria Carmela Nuccia Calindro, è stata aggredita e ferita gravemente con un cacciavite da un uomo di 50 anni, disoccupato, mentre usciva dall'ospedale San Giovanni Di Dio dove lavorava. La donna avrebbe evitato il peggio grazie al provvidenziale intervento di un venditore ambulante extracomunitario che l'avrebbe soccorsa immediatamente. La dottoressa è stata, subito, riportata in ospedale e le sue condizioni sarebbero gravi, anche se non sarebbe in pericolo di vita.

Dottoressa aggredita a Crotone: la ricostruzione dei fatti

Secondo le prime ricostruzioni, la dottoressa Nuccia Calindro aveva appena concluso il suo turno di lavoro e si stava dirigendo verso la sua automobile. Ad un certo punto sarebbe stata avvicinata da un uomo italiano incappucciato che l'avrebbe colpita diverse volte con un cacciavite ferendola alla testa, ma anche in altre parti del corpo.

A difendere la dottoressa sarebbe stato il provvidenziale intervento di Mustapha El Aoudi, un venditore ambulante di origini marocchine, che l'avrebbe soccorsa immediatamente. In seguito si è appurato che l'aggressore era un disoccupato di 50 anni. Mustapha El Aoudi sarebbe riuscito a scaraventare l'aggressore della donna contro l'automobile proprio nel momento in cui, quest'ultimo, stava per sferrare un colpo ferale con il cacciavite all'addome della dottoressa.

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Cronaca Nera

Vedendo di non essere riuscito nell'intento criminoso, il cinquantenne ha cercato di darsi alla fuga ma sarebbe stato bloccato dal venditore ambulante marocchino. Nel frattempo è sopraggiunto anche un poliziotto in borghese che ha aiutato Mustapha El Aoudi a bloccare definitivamente l'aggressore.

Il presunto movente dell'aggressore

Anche se le indagini sono appena iniziate e, quindi, non vi sono informazioni certe, secondo una prima ricostruzione l'aggressore della dottoressa Nuccia Calindro aveva di recente perso la madre anziana e riteneva che la responsabile della morte fosse la malcapitata dottoressa insieme a tutti gli altri medici del reparto dove era ricoverata l'anziana genitrice.

La dottoressa Calindro si troverebbe in questo momento nel reparto di rianimazione dell'ospedale. Ma come, detto, non sarebbe in pericolo di vita.

Alla notizia dell'aggressione subita dalla dottoressa Nuccia Calindro, il Primario di Chirurgia generale dell'ospedale San Giovanni Di Dio di Crotone, Dottor Giuseppe Brisinda, ha immediatamente evidenziato come la collega aggredita sia un medico molto esperto. Ha inoltre dichiarato di essere contro la militarizzazione degli ospedali ma, visto che non si tratterebbe del primo caso di aggressione registrato, il Professor Brisinda chiede che si intervenga subito per garantire la necessaria sicurezza di medici e pazienti.

Secondo il Primario, serve anche un radicale cambiamento di cultura, soprattutto per quanto riguarda il rapporto medico - paziente, in modo tale da evitare che si ripetano casi del genere.

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