Dal 5 agosto scorso di lui si erano perse completamente le tracce. Non si sapeva più nulla di Alexis Issaurat, neonazista francese che era stato arrestato dalla Polizia di Nizza e condannato lo scorso 4 gennaio. A suo carico ci sono accuse pesantissime, come quella del trasporto e detenzione di armi. Il francese, nel suo Paese, era considerato un soggetto pericoloso, in quanto ha militato nel partito ultranazionalista denominato "Troisieme Voie". Dopo aver ottenuto un permesso premio, l'uomo ha colto al volo l'occasione per evadere. A questo punto, il 13 dicembre scorso, la stessa Procura di Nizza ha emesso nei suoi confronti un mandato di arresto europeo.

Beccato in una struttura ricettiva a Ostuni

Il 13 dicembre scorso il soggetto si trovava a Ostuni, nel brindisino, città famosa per essere una delle mete turistiche più apprezzate della Puglia (nota anche come "Città Bianca", per via del colore delle abitazioni del suo centro storico). Al suo arrivo, ovviamente, alla reception gli è stato chiesto di esibire i documenti, ma stranamente l'uomo ha tardato ad eseguire quanto richiesto. Sul posto è quindi intervenuta la Polizia: agli agenti del commissariato di Ostuni, l'uomo ha dichiarato di chiamarsi Franck Sorn e di essere di nazionalità francese. I militari non ci hanno messo molto a scoprire di chi si trattava: era proprio lui, Alexis Issaurat, destinatario di un mandato di arresto europeo.

Cosa ci facesse a oltre 900 km di distanza, e per giunta in un Paese estero, resta un mistero. Sul posto è intervenuta anche la Digos. Per Issaurat si sono aperte le porte del carcere del capoluogo di provincia, Brindisi, dove si trova a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

Un video su You Tube al vaglio degli inquirenti

Gli inquirenti stanno ovviamente indagando sul soggetto, e, in particolare, al vaglio risulta esserci un video pubblicato su You Tube dallo stesso soggetto. Nelle immagini, Issaurat lancerebbe un proclama. Nella stanza che gli era stata assegnata nella struttura ricettiva, i militari hanno proceduto anche ad una ispezione, considerando che l'uomo era stato condannato anche per trasporto di armi.

Nella stanza sarebbe stato trovato materiale utile alle indagini, come riporta Repubblica. Inoltre, pare che l'uomo, sempre ieri sera, fosse in compagnia di un'altra persona, anch'essa sprovvista di documenti utili all'identificazione del soggetto stesso.