Fuochi d’artificio l’altra sera a Quarta Repubblica tra il disegnatore del Fatto Quotidiano, Vauro Senesi, e il giornalista di Mediaset, Mario Giordano, conduttore della striscia quotidiana Fuori dal coro. L’argomento del contendere è stata la strage nella discoteca di Corinaldo e il ruolo giocato dai testi delle canzoni trap, come quelle di sfera ebbasta, nella formazione delle giovani generazioni.

Da una parte c’era Giordano, convinto che i testi di Sfera siano diseducativi e incitino al consumo di droghe. Dall’altra Vauro il quale, dopo aver ammesso di non conoscerne il contenuto, si lancia in un ardito paragone con la canzone Il Bombarolo di Fabrizio De André che, secondo il ragionamento provocatorio del giornalista, dovrebbe essere a questo punto vietata. Ma i due ovviamente non si trovano assolutamente d’accordo.

L’invettiva di Giordano contro le canzoni di Sfera Ebbasta

“Anche sulla droga, a me la cosa che mi sconvolge di più è che io non li conoscevo i testi di questo trap - dichiara Mario Giordano facendo riferimento alle canzoni di Sfera Ebbasta - sono andato a leggerli, stasera li ho anche fatti sentire nella mia trasmissioncina, che poi trap, già nella parola stessa è insita la cultura della droga, perché le trap house sono quelle della droga (il termine deriva dalle trap house, abitazioni abbandonate di Atlanta, negli Usa, dove gli spacciatori preparavano le dosi di droga ndr)”.

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Secondo Giordano “un personaggio così, che canta la droga, che inneggia alla droga, alle due di notte, con i bambini di 11 anni” rappresenta un modello sbagliato. E invece “tutto questo viene concepito come una cosa normale, perché questa è la trasgressione, non c’è neanche più la trasgressione, perché non ci sono neanche più le regole da trasgredire. Non ci siamo neanche più noi genitori in grado di dire dei no da trasgredire.

A me sembra - conclude il giornalista - che forse dovremmo fare una discussione un po’ più intelligente che non il solito dibattito sulla legittima difesa che mi esce, sinceramente, un po’ dalle orecchie”.

La posizione di Vauro: i testi di Sfera come quelli di De André

A quel punto tocca a Vauro ribattere. Il fumettista ammette di non conoscere, per motivi anagrafici, i testi di Sfera Ebbasta, e di non sapere nemmeno “chi sia questo cantante”.

Però, dice rivolto a Mario Giordano, “voglio dire che ridurre tutto a quello che sia un testo di una canzone cosa vuol dire? Che cosa implica? Mettiamo una commissione di censura sui testi delle canzoni, sulle immagini, che vuol dire? Io non credo che un testo di canzone in sé possa rappresentare un’incitazione alla violenza. Ci sono canzoni di Fabrizio De André, ricordo Il Bombarolo, che se la vogliamo leggere come una apologia dell’attentato dinamitardo è facilissimo”.

Una posizione singolare, quella di accostare lo sconosciuto trapper al mito De André, che suscita la reazione sdegnata di Giordano: “No, un testo di canzone no, ma un tipo di cultura si, prima conosci le canzoni, leggiti i testi e poi capirai che non c’è nessun rapporto con De André”.

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