Presso la sede dell’aula del Consiglio di Reggio Calabria, nella mattinata di ieri, un consigliere comunale del partito politico Forza Italia della città avrebbe usato il saluto romano per rispondere all'appello del Segretario generale. Il gesto è stato sin da subito definito dal Primo cittadino Falcomatà inaccettabile.

Dattola: saluto romano in aula, ripreso da una videocamera

La vicenda che ha lasciato senza parole il sindaco Giuseppe Falcomatà e tutti i presenti, ha visto protagonista un Consigliere Comunale di Reggio Calabria, ex candidato sindaco, Lucio Dattola, che con molta nonchalance durante l’appello si sarebbe alzato in piedi ed avrebbe utilizzato per indicare la sua presenza il gesto del saluto romano durante la verifica del numero legale.

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Il gesto tanto discusso, prevede il braccio destro alzato ed è noto soprattutto per essere stato utilizzato durante il nazismo e fascismo. Secondo quanto emerso dal video, il Consigliere Comunale di Forza Italia, avrebbe accompagnato il gesto con l'espressione “a noi”. Il saluto pluri commentato, secondo le numerose fonti che circolano sul web, è stato ripreso da una telecamera ed il video di pochi secondi in men che non si dica fatto il giro di diversi siti web e social network lasciando sconcertati i numerosi utenti che hanno avuto l’occasione di visualizzarlo.

Lucio Dattola, saluto romano in aula dirante l'appello
Lucio Dattola, saluto romano in aula dirante l'appello

In base a quanto accaduto, il primo ad esprimersi è stato proprio il Primo cittadino Giuseppe Falcomatà che ha definito il gesto dell’ex candidato Sindaco Dattola inqualificabile, gravissimo ed inaccettabile. In un secondo momento il Sindaco della città ha sottolineato la gravità della vicenda che non riguarderebbe solo il significato del gesto ma anche il momento ed il luogo nella quale è stato effettuato. Giuseppe Falcomatà ha definito l’accaduto come un “vilipendio alle istituzioni” sottolineando quanto non sia ammissibile che questo accada all'interno di un’aula del consiglio.

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Sulla vicenda si è espresso inoltre il coordinatore Pd dell’area metropolitana di Reggio Calabria, Giovanni Puccio, che ha sottolineato quanto l’episodio sia stato grave ed offensivo nei confronti del decoro di tutte le istituzioni. Puccio, ha inoltre spiegato quanto il gesto denoti una grave carenza di valori a cui si assiste da più tempo nel campo istituzionale.

Dattola: 'Volevo solo attirare l'attenzione"

In seguito alla diffusione della notizia e al polverone mediatico creatosi, Lucio Dattola ha voluto chiarire l’accaduto spiegando di non conoscere alcun altro modo per poter rispondere all'appello se non quello di sollevare il braccio per richiamare l’attenzione.

Per quanto riguarda la frase che avrebbe detto per accompagnare il gesto, Dattola si giustifica spiegando di aver urlato solo ed esclusivamente per sovrastare il caos presente in aula. L’ex candidato Sindaco risponde alle accuse spiegando che né il segretario generale né i consiglieri di sinistra ed estrema sinistra a stretto contatto con lui quel giorno avrebbero avuto nulla su cui controbattere e che quindi la vicenda non sarebbe così grave come la si vuole far passare.

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