Continua a fornire altri dettagli inquietanti Tony Essoubti Badre, il 24enne italo-tunisino che è accusato di aver ucciso domenica scorsa il piccolo Giuseppe, di soli 7 anni, figlio della sua compagna. Nelle scorse ore lo stesso aveva dichiarato davanti agli inquirenti di aver colpito il bambino perché quest'ultimo, insieme alla sorellina, aveva rotto, il giorno precedente la sponda del nuovo letto che la coppia aveva comprato. La bambina fortunatamente si è salvata dalla furia dell'uomo, ma il piccolo purtroppo non c'è l'ha fatta. Secondo quanto riportato dalla stampa, il bambino è stato lasciato per ore in agonia sul divano, e poteva salvarsi se i soccorsi fossero stati chiamati in tempo.

L'imputato non ha chiesto misure alternative al carcere

Essoubti Badre non ha chiesto altre misure alternativa al carcere, semplicemente ha accettato la decisione dei giudici. La sua situazione giudiziaria è molto pesante. Nell'interrogatorio di convalida del fermo tenuto ieri davanti al gip Santoro ha anche dichiarato di aver fatto uso di sostanze stupefacenti poco prima di compiere il misfatto, in particolare di aver fumato diversi spinelli. Secondo le sue stesse dichiarazioni, ogni giorno farebbe uso di tali sostanze. Domenica scorsa la sua rabbia nei confronti dei bambini è diventata incontenibile. I piccoli, tre in tutto, stavano giocando. Tony era infastidito dalle urla e dagli schiamazzi dei pargoli, per cui non ci ha visto più e, ancora arrabbiato per quanto accaduto il giorno prima, ha cominciato a picchiarli a mani nude, con pugni e schiaffi.

Botte, tante botte, violente, che hanno finito per far sanguinare le vittime, Giuseppe e l'altra sorellina. A questo punto il racconto dell'omicida continua, e aggiunge tanto altro ancora. Pare infatti che lui stesso si sia poi recato in farmacia per comprare delle pomate per curare i bambini, che erano gravemente feriti. Valentina, la mamma di Giuseppe, pare, secondo il racconto fornito da Tony, che abbia cercato di fermarlo. È lui stesso a raccontare ancora agli inquirenti di averle dato un morso in testa per allontanarla.

Le indagini continuano

Gli inquirenti comunque vogliono ancora vederci chiaro, e per questo le indagini proseguiranno a ritmo spedito. Innanzitutto si dovrà ascoltare l'altra vittima dell'aggressione, la bambina, la quale potrebbe sia confermare che smentire il motivo dell'aggressione del patrigno.

I tempi sono ovviamente tutti da stabilire. Anche la posizione della madre dovrà essere vagliata con attenzione. Mentre un testimone, così come riporta Repubblica sulle sue pagine on-line, ha dichiarato che sabato scorso Tony avrebbe già preso a calci il bambino per strada. Il teste ha quindi dichiarato di aver avvisato l'aguzzino che avrebbe chiamato i Carabinieri se non avesse smesso con i suoi pericolosi atteggiamenti. Essoubti Badre, in quel frangente, rispose di essere esasperato.