Per i pm di Brescia la piccola Iuschra Gazi è morta. Si chiude così l'indagine per la scomparsa dell'undicenne autistica, di origine bengalese, sparita nel luglio scorso mentre era in gita con altri ragazzini disabili nei boschi di Serle, piccolo centro della Comunità Montana della Valle Sabbia, in provincia di Brescia. L'inchiesta vede solo un'indagata per omicidio colposo: l'educatrice che quel giorno accompagnava il gruppo.

Indagine chiusa, una sola indagata

Dopo quasi 230 giorni si sono chiuse le indagini per la scomparsa di Iuschra.

Dopo 7 mesi non c'è prova che la ragazzina sia viva (come, del resto, non c'è prova che sia morta o che sia stata rapita); c'è solo un intestazione del fascicolo, inizialmente a carico di ignoti, per lesioni colpose che ora si è trasformato in omicidio colposo. Ciò significa che per i pm Antonio Bassolino e Donato Greco, la piccola è morta.

Nei giorni scorsi è stata iscritta nel registro degli indagati Roberta Ratti, l’educatrice della fondazione Fobap (che dal 1982 si occupa di disabili) e che, secondo gli inquirenti, avrebbe dovuto occuparsi della bambina durante la passeggiata dai boschi di Serle fino all’altipiano di Cariadeghe.

La bimba, infatti, già in più di un'occasione aveva provato a sfuggire al controllo degli assistenti e ad allontanarsi da sola. Lo aveva fatto anche quel 19 luglio e per questo l'educatrice avrebbe dovuto disporre una maggiore sorveglianza. Dopo averla recuperata una volta, Iuschra, intorno all'ora di pranzo era nuovamente scappata. La sua responsabile, dopo averla inseguita per un po', si era fermata per chiedere aiuto ad alcuni passanti, ma in pochi istanti l'aveva persa di vista definitivamente. Roberta Ratti, adesso, ha 20 giorni di tempo per depositare una memoria scritta o per chiedere di essere sentita dai pm.

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Cronaca Nera

Le ricerche

Gli operatori Fobap presenti diedero subito l'allarme e le ricerche della piccola Iuschra partirono immediatamente. Per giorni e giorni la zona venne battuta palmo a palmo da forze dell'ordine, cani molecolari e centinaia di volontari. Vennero impiegate anche mezzi tecnologici all’avanguardia e, più volte, i droni sorvolarono i boschi della Valle Sabbia, ma fu tutto inutile. La bambina, che lo scorso dicembre ha compiuto 12 anni, è come sparita nel nulla senza lasciare una traccia. Il papà della bimba, Liton Gazi, non si è mai rassegnato alla scomparsa della figlia e, qualche settimana fa, ha sporto denuncia contro la Fondazione Fobap che quel giorno di luglio avrebbe dovuto prendersi cura della sua Iuschra: "L’avevo affidata a loro – ha dichiarato – L'hanno lasciata scappare".

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