Tutto è cominciato il 15 febbraio, ma soltanto adesso le autorità hanno diffuso la notizia. Per ben quattro giorni il rover Curiosity della Nasa, attualmente impegnato su Marte, è andato da solo in 'modalità sicura' di protezione. Ora gli esperti assicurano che tutto è tornato alla normalità, ma stanno cercando di comprendere cosa abbia generato lo strano comportamento del robot sul pianeta rosso.

Curiosity entra in 'modalità sicura' senza un'apparente ragione

Il rover Curiosity della NASA attualmente non presenta problemi, e sta scalando come da programma una montagna su Marte.

La cosa strana è che il 15 febbraio, e nei quattro giorni successivi, era entrato inaspettatamente in 'modalità sicura' protettiva. Ora l'agenzia spaziale ha annunciato che il rover funziona normalmente e si è avviato con successo più di 30 volte senza problemi. Gli operatori del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA a Pasadena, in California, non hanno però ancora compreso cosa fosse andato storto.

"Non siamo ancora sicuri di quel che è avvenuto e stiamo raccogliendo dati per l'analisi", ha dichiarato Steven Lee, vice direttore di progetto di Curiosity. "Il rover ha subito un reset del computer, ma poi è tornato a funzionare normalmente", ha quindi aggiunto. "Al momento stiamo lavorando per scattare un'istantanea della sua memoria, così da capire meglio cosa potrebbe essere successo".

A partire dal 19 febbraio (giorno in cui è terminato il suo strano comportamento), Curiosity ha inviato e ricevuto vari batch di dati tecnici che aiuteranno le indagini. Fino a quando la vicenda non diventerà più chiara, Lee ha affermato che le operazioni scientifiche di Curiosity saranno temporaneamente sospese. "Ora stiamo limitando i comandi al veicolo per minimizzare le modifiche alla sua memoria", ha aggiunto Lee. "Non vogliamo distruggere le prove di ciò che potrebbe aver causato il reset del computer".

La 'vita' di Curiosity su Marte

Il rover Curiosity atterrò sul Pianeta Rosso nell'agosto 2012, per poi cominciare a scalare le pendici dell'enorme Monte Sharp a partire dal 2014. Questa montagna ha un'altezza di 5500 metri e si trova all'interno di un gigantesco cratere chiamato Gale.

Uno degli obiettivi principali della missione di Curiosity è quello di scoprire se le aree interne del cratere Gale potrebbero mai aver fornito le giuste condizioni ambientali per supportare la vita microbica.

Attualmente, il rover sta esplorando una regione specifica del cratere conosciuta come Glen Torridon, dove la NASA ha individuato un'abbondanza di minerali argillosi. Questi minerali sono interessanti perché si formano nell'acqua, elemento essenziale per lo sviluppo della vita. Prima che entrasse in modalità sicura, Curiosity stava inviando una serie di immagini dell'area mentre cercava un potenziale sito per la perforazione e la ricerca sotterranea. Curiosity non è l'unico mezzo della NASA che sta attualmente inviando dati da Marte.

Esso è infatti affiancato da InSight, un lander stazionario che è atterrato sul pianeta a novembre. Dopo la "fine" del rover Opportunity, avvenuta il mese scorso, Curiosity e InSight sono rimasti soli sul Pianeta Rosso.