Ritiro immediato della patente alla prima infrazione per uso del cellulare o di dispositivi elettronici mentre si è alla guida. Un esercito di persone potrebbe ritrovarsi in un attimo a piedi, senza il permesso di condurre, se venisse accolta la modifica alla normativa al Codice stradale proposta dalla Polizia Stradale ieri nel corso di un'audizione alla Commissione Trasporti della Camera. Distrazione e uso del cellulare alla guida, sono le prime cause di incidenti.
Polizia stradale, ritiro immediato della patente
Santo Puccia, primo dirigente della Polstrada, in audizione alla Commissione Trasporti della Camera ha proposto ieri il ritiro della patente a chi usi lo smartphone mentre dovrebbe essere esclusivamente concentrato a guidare.
E la sanzione dovrebbe applicarsi se il soggetto 'pizzicato' fosse alla prima violazione.
Attualmente, la sospensione del documento di guida scatta solo in caso di recidiva. Una norma ritenuta dall'alto funzionario di polizia poco efficace in termini di deterrenza. Secondo il dirigente, è necessario arrivare a una modifica del codice stradale in tal senso perché sarebbe di grande utilità in termini di prevenzione e per educare gli utenti della strada. Si tratta di una trasgressione purtroppo molto diffusa, difficile da contrastare. Per questo il dirigente ritiene che uno 'spauracchio' quale quello del ritiro della patente alla prima violazione, possa essere efficace per generare un effetto virtuoso come lo è stato nel caso del sistema della patente a punti.
Oltretutto, la diffusione sul mercato di auricolari e dispositivi di viva voce in vendita a prezzi accessibili, rende secondo Puccia ingiustificate le condotte imprudenti alla guida.
La Stradale sta sollecitato questo aggiornamento normativo da tre anni senza un riscontro. Di modifiche al codice della strada ce ne sono state molte. Finora, però, l'argomento telefonini alla guida non è stato toccato. Si tratta di un comportamento in auto pericoloso e purtroppo diffuso. Il Parlamento, malgrado se ne discuta da anni, ancora non si è espresso in tal senso. Nel corso dell'attuale legislatura, il codice della strada ha subito modifiche per ciò che riguarda l'impunità di veicoli che circolano con targhe estere finalmente interrotta, o le nuove norme su fermo e sequestro dei veicoli.
Codice della strada, chieste anche altre modifiche
Nel corso dell'audizione, Puccia ha poi chiesto anche una modifica delle norme per contrastare l'abuso di sostanze stupefacenti con più efficacia. Si tratterebbe di poter perseguire chi venga trovato positivo ai test, ma non in uno stato di alterazione alla guida, così da sottoporlo a verifica da parte delle commissioni competenti.
Altra modifica chiesta, riguarda la modalità di manutenzione dei mille etilometri in uso alla stradale. Al momento i controlli periodici degli strumenti, sono fatti in due soli centri del ministero dei Trasporti a Roma e Milano che non riescono a smaltire il gran numero di attrezzature da controllare. Questo arreca una grave limitazione al lavoro delle pattuglie che per lunghi periodi ne restano sprovviste.
Proprio in questi giorni, la Corte Costituzionale ha previsto pene più severe per l'omicidio stradale, introdotto con la legge 41 del 2016, ma ha anche stabilito che la revoca della patente scatterà automaticamente solo in caso di ebbrezza o droga. Intanto a Mak, un'azienda specializzata nel mercato delle ruote in lega, ha ideato un test da cui è emerso che tra gli italiani sol in pochi passerebbero il nuovo esame di guida: su un campione di quasi 6.500 partecipanti patentati, solo il 52,5% riuscirebbe ad accedere alla prova pratica.