La storia di Antonis Mavropoulos ha dell'incredibile. Sarebbe dovuto salire sul volo etiopico che poi è precipitato. Avendo però fatto un ritardo di soli due minuti, gli hanno impedito di imbarcarsi. Prima ha protestato, non accettando di essere lasciato al suolo, ma quando poi è arrivata la notizia del disastro, ha compreso di essere stato incredibilmente fortunato. A raccontare la storia è stato lui stesso, in un lungo post su Facebook.

L'incredibile fortuna del passeggero salvo per soli due minuti di ritardo

Antonis Mavropoulos, greco, ha raccontato su Facebook il suo incredibile 10 marzo.

Quello sarà per sempre il suo giorno fortunato. Lui, infatti, doveva salire proprio sul volo ET302 della Ethiopian Airlines, l'aereo che poi è precipitato (provocando la morte di tutte le persone a bordo).

Aveva un piccolo ritardo, aveva anche imprecato contro chi lo stava accompagnando in aeroporto, poiché non andava più veloce. Poi è arrivato al gate in apparente orario, ma hanno chiuso nell'esatto momento in cui è giunto. Aveva infatti un ritardo di appena due minuti. Ha protestato dunque con violenza, ed è anche arrivato a supplicare le hostess, poiché era "assurdo" che non lo facessero salire per soli due minuti di ritardo. Quello che sembrava un giorno terribile, però si è rivelato essere il più fortunato di tutti.

Appena sei minuti dopo il decollo, infatti, l'aereo è precipitato.

La storia di Antonis Mavropoulos

Antonis Mavropoulos aveva anche chiesto di salire su un altro volo, ma dopo alcuni minuti gli hanno comunicato che non si poteva proprio volare. Lì ha cominciato a comprendere che era successo qualcosa di strano, ma non poteva certo immaginare che proprio il volo da lui perso per due minuti si fosse schiantato. Sulle prime, racconta, aveva addirittura pensato che gli stessero dicendo una bugia per farlo zittire, ma poi, con il passare del tempo, ha compreso che i fatti erano del tutto reali.

Su Facebook Antonis Mavropoulos ha raccontato tutta la sua incredibile vicenda, con le mille emozioni contrastanti provate.

i suoi famigliari, infatti, quando hanno appreso la notizia del disastro, hanno subito pensato che lui fosse coinvolto, per poi scoprire che era stato incredibilmente fortunato. A detta dell'uomo "Ci sono milioni di piccoli fili che muovono le nostre vite, e di cui non ci accorgiamo. Basta romperne uno per capire quanto sono importanti".