Emergono indiscrezioni interessanti in merito alla morte del cantante David Bowie: lo storico artista inglese, venuto a mancare il 10 gennaio del 2016 all'età di 69 anni, avrebbe infatti scelto di morire tramite la pratica del suicidio assistito. La notizia viene rivelata dalla biografa Lesley-Ann Jones.

Suicidio assistito

Se la morte di David Bowie ha sconvolto il mondo della musica poco più di tre anni fa, ora arrivano nuovi particolari sulla sua scomparsa.

La notizia arriva direttamente dalla giornalista, nonché biografa Lesley-Ann Jones nel corso di un'intervista alla radio della BBC: il musicista avrebbe infatti scelto il suicidio assistito e avrebbe mantenuto segreta la notizia per proteggere i suoi familiari

Bowie così avrebbe pianificato la sua morte con questa pratica: "Chiunque l'abbia assistito in questa missione e come sia stata fatta" ha spiegato la biografa nell'intervista "non verrà rivelato mai.

Sono certa che non ha interessato familiari e amici in modo da proteggerli".

Il motivo di non diffondere questa notizia potrebbe sicuramente essere dettato da ragioni legali: questo tipo di procedura infatti non viene consentita in alcuni stati americani, come lo Stato di New York dove è poi morto. In merito alla notizia diffusa, per il momento la famiglia del Duca Bianco ha tenuto il massimo riserbo, e non ha voluto, almeno per il momento, lasciare alcun tipo di dichiarazione.

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La morte di Bowie

La scomparsa di Bowie, avvenuta tre anni fa, pochi giorni dopo il suo sessantanovesimo compleanno, è stata un grande lutto nel mondo della musica. La notizia è stata annunciata su Facebook, e nel post si leggeva che il cantante si era spento circondato dall'affetto dei suoi familiari dopo una lotta di 18 mesi contro il cancro. La scomparsa dell'artista, già tempo fa, aveva insospettito per alcuni elementi, come l'uscita del suo ultimo album Blackstar, avvenuta due giorni prima della sua morte.

Allo stesso tempo nessuno sembrava essere a conoscenza delle esatte condizioni di salute.

Come ogni caso di cronaca che si rispetti, i giornalisti hanno avanzato numerose ipotesi in merito al suo decesso, andando a rendere misteriosi gli ultimi giorni di uno dei più grandi artisti del ventesimo secolo. Tra le opinioni ricorrenti anche in quel caso l'eutanasia sembrava la pista più gettonata, nonostante il suo produttore Robert Fox avesse spinto per sottoporre li cantante ad cura sperimentale contro il cancro.

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