Nella mattina di ieri, Vittorio Brumotti è stato portato dall'ambulanza del 118 in ospedale dopo essere stato picchiato a Trani. L'ennesima aggressione subita a causa dei suoi servizi video girati per denunciare lo spaccio di stupefacenti alla luce del giorno nelle principale città italiane.

Trani, Brumotti picchiato durante un servizio

Brumotti si trovava a Trani già da qualche giorno, con molta probabilità per girare uno dei suoi servizi in nome della battaglia allo spaccio.

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Qualcosa, però, non è andato per il verso giusto e così è stato selvaggiamente aggredito. L'inviato si trovava in via Diego Alvarez, a Trani, in compagnia del suo cameramen e con la videocamera sul casco. La presenza del corrispondente di Striscia deve però aver infastidito qualcuno generando così una brutale aggressione che ha richiesto il pronto intervento delle forze dell'ordine per ripristinare la calma. Si sarebbe trattato di una vera e propria imboscata alla troupe di Striscia e Brumotti è colui che ne ha pagato maggiormente le conseguenze: un trauma cranico e diverse escoriazioni sul corpo.

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Secondo le prime indagini portate avanti dai Carabinieri è stata fermata una persona, presubilmente uno dei responsabili.

Brumotti, nella giornata di ieri, è stato ricoverato per alcune ore in una delle stanze del reparto di chirurgia dell'ospedale civile di Bisceglie. È entrato alle 13:45 e i medici hanno ritenuto opportuno tenerlo in osservazione per almeno 24 ore, proprio a causa del trauma cranico riportato. L'inviato, però, ha deciso di non rimanere altro tempo e così ha firmato le dimissioni verso le 20:00.

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Cronaca Nera

L'inviato di Striscia non è nuovo ad aggressioni durante i suoi servizi, infatti l'anno scorso ha rischiato veramente grosso quando è andato a denunciare le piazze di spaccio a Roma e Palermo.

Altre aggressioni a Brumotti

Brumotti, a dicembre dello scorso anno, fece un servizio sullo spaccio di stupefacenti nel quartiere di San Basilio a Roma. Verso le 16:15, sceso dal furgone in compagnia del cameramen, sentì dei colpi di arma da fuoco. Girandosi vide un personaggio con un passamontagna che correva verso di lui e improvvisamente un mattone colpì il suo assistente.

Di corsa risalirono nel furgone e scapparono dal quartiere. Una circostanza del tutto simile gli capitò a febbraio dello stesso anno, a Palermo. Durante un servizio sullo spaccio al quartiere Zen della città qualcuno sparò colpi di arma da fuoco contro la sua auto, oltre che lanciare di tutto in direzione della sua auto.

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