Antonio De Rensis, avvocato di Alberto Stasi, è indagato per aver diffamato Stefania Cappa, una delle gemelle cugine di Chiara Poggi, uccisa in casa il 13 agosto 2007 a Garlasco, in provincia di Pavia. Insieme al legale di Stasi, che attualmente sta scontando la condanna per il delitto, risultano indagati l’ex maresciallo dei carabinieri Francesco Marchetto e un inviato della trasmissione di Italia 1 Le Iene, Alessandro De Giuseppe. Le indagini della Procura di Milano sono partite in seguito alla denuncia presentata alcuni giorni fa dall’avvocato Antonio Marino, che tutela gli interessi di Stefania Cappa, mai indagata per il celebre caso di cronaca nera, esattamente come la gemella Paola.
Le querele del legale di Stefania Cappa
L’avvocato Antonio Marino, nei giorni scorsi aveva presentato delle querele, ipotizzando il reato di istigazione a delinquere finalizzata alla diffamazione e alla calunnia. In particolare, il legale di Stefania Cappa aveva fatto riferimento a insinuazioni ai danni della sua assistita da parte “di giornalisti, youtuber e blogger". Tuttavia, il pm Antonio Pansa ha deciso di mutare l’ipotesi di reato in diffamazione. Malgrado le gemelle Cappa siano risultate del tutto estranee al delitto della cugina Chiara Poggi, i loro nomi sono apparsi più volte negli ultimi mesi, in seguito alla riapertura del caso, con la nuova indagine a carico di Andrea Sempio, accusato dai magistrati di Pavia di essere l’unico assassino della 26enne.
In particolare, il nome delle gemelle Cappa è stato fatto da diversi organi di informazione, blogger e consulenti della difesa di Alberto Stasi. Il legale di Stefania Cappa ipotizza la creazione di una presunta "macchina del fango" mediatica con lo scopo di cercare di trascinare nell’intricata inchiesta sul delitto le cugine di Chiara, che però non sono mai state oggetto di alcun tipo di indagine.
Le motivazioni alla base della denuncia
La denuncia presentata dell’avvocato di Stefania Cappa, si baserebbe anche sulle risultanze "di un'attività di investigazione" svolta da una società specializzata chiamata già nell'autunno scorso. Tra gli eventi citati nella denuncia, ci sarebbe anche l'episodio del maggio 2025, quando gli investigatori hanno eseguito scavi nel fosso di Tromello, vicino alla casa dove aveva vissuto la nonna delle Cappa, alla ricerca della possibile arma del delitto, basandosi da quanto raccontato da un nuovo testimone.
Durante quel sopralluogo, tuttavia, non è stato ritrovato nulla di utile alle indagini. Inoltre, la querela riporterebbe anche le trascrizioni di una conversazione registrata tra Alessandro De Giuseppe de “Le Iene” e una giornalista.
I commenti dell’avvocato De Rensis sulla querela
Antonio De Rensis, avvocato di Alberto Stasi, aveva commentato la notizia della querela definendo quel giorno "il più bello dell'ultimo anno e mezzo", perché gli avrebbe dato la possibilità di chiarire alcuni aspetti della vicenda. “Ho sempre messo davanti l'indagine e il ricordo di Chiara Poggi", aveva spiegato il legale durante la trasmissione Ore 14, giudicando incomprensibile l’ipotesi di reato di istigazione a delinquere.
Inoltre, De Rensis era subito passato al contrattacco, svelando un episodio avvenuto nel 2022, cioè quando aveva appena assunto la difesa di Stasi e in pochi erano al corrente del suo nuovo incarico. Poche ore dopo aver ottenuto il materiale dell’indagine dal procuratore aggiunto Mario Venditti su mandato del procuratore capo Napoleone, avrebbe ricevuto una telefonata proprio da Stefania Cappa che lo avrebbe invitato a partecipare come relatore ad alcuni “prestigiosissimi convegni al Coni”. Questa proposta avrebbe insospettito l’avvocato De Rensis, tanto da indurlo a informare immediatamente il procuratore Fabio Napoleone.