Cesare Cadeo è morto, si è spento all'età di 72 anni dopo una lunga malattia. Il 'gentiluomo del piccolo schermo', autentico uomo simbolo della tv italiana negli anni '80, è stato uno degli uomini di punta della giovane emittenza berlusconiana che ha aiutato a crescere con la sua grande professionalità. Un autentico pionere di quello che diventerà in seguito un colosso della televisione italiana.
Pioniere delle trasmissioni sportive in onda sull'emittenza privata
Cesare Cadeo era nato a Milano il 2 luglio del 1946 ed aveva inizialmente legato il suo volto ad alcuni programmi calcistici che andavano in onda in seconda serata su Canale 5 nei primi anni '80: nel 1982 conduceva 'Gol' accanto all'allora Ct della nazionale italiana fresca campione del mondo, Enzo Bearzot.
Una trasmissione con ospiti ed opinionisti che conteneva anche finestre sui campionati di calcio di Spagna ed Inghilterra, antesignana di tanti programmi sportivi che sarebbero poi andati in onda con l'evoluzione dell'emittenza privata. Successivamente diventa commentatore di numerosi eventi sportivi e nel 1983 conduce 'Five Album', riepilogo della stagione televisiva 1982-83 accanto a Sandra Mondaini. Dal 1984 conduce altre trasmissioni sportive come 'Record' e 'Super Record' e sempre nell'ambito del calcio, dal 1989 al 1992 è al timone di 'Calciomania', insieme a Paola Perego e Maurizio Mosca. Negli anni '90 è inoltre ospite fisso della 'Gialappa's' in 'Mai dire gol' e presenta 'Buona Giornata' su Rete 4 insieme a Patrizia Rossetti.
Celebre anche la sua collaborazione con Mike Bongiorno in 'Superflash'.
Dalla tv alla politica
Cadeo è certamente un uomo di fiducia di Silvio Berlusconi ed insieme al suo editore scende successivamente in campo anche lui. Sarà infatti assessore allo sport della Provincia di Milano nella giunta di centrodestra presieduta da Ombretta Colli, tra il 1999 ed il 2004. Era un grande tifoso del Milan, era stato un componente del cda rossonero negli anni '70 oltre ad occupare la presidenza di Milanosport, la Spa voluta dal Comune di Milano per gestire gli impianti sportivi meneghini. La sua carriera televisiva continua anche nel nuovo millennio: nel 2001 presenta la trasmissione 'Mezzogiorno di cuoco' con Lorenzo Battistello e nello stesso periodo collabora con la redazione del TG5.
Successivamente passa alla Rai dove conduce 'Furore' e, nel 2007, il reality di Rai 2 'La sposa perfetta' con Roberta Lanfranchi: sono le sue ultime apparizioni televisive.Tra i primi ad esprimere le condoglianze c'è Gene Gnocchi che aveva condotto insieme a lui un'edizione di 'Meteore'. "Se n'è andato un gran signore e un vero amico" ha scritto il noto cabarettista su Twitter.