Michael Costa, il giovane escursionista disperso da sabato 20 aprile sul Monte Guglielmo (vetta della provincia di Brescia), è stato ritrovato morto. Il suo corpo - che non è ancora stato recuperato - è stato rinvenuto in un crepaccio. Il ragazzo, nato ad Asola, in provincia di Mantova, era residente con la famiglia a Piadena (in provincia di Cremona). In merito al tragico epilogo, per ora, non si conoscono ulteriori dettagli. Potrebbe essersi trattato di un drammatico incidente, ma gli inquirenti, per ora, non possono escludere alcuna pista.

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Le ricerche ed il ritrovamento del corpo

Dopo circa 40 ore di ricerche serrate, oggi, lunedì 22 aprile, è stato ritrovato il corpo senza vita di Michael Costa, 25 anni. Il giovane, appassionato di montagna, aveva fatto perdere le sue tracce sabato pomeriggio. I genitori, in tarda serata, non vedendolo rientrare si erano preoccupati e, dopo aver tentato inutilmente di contattarlo telefonicamente, avevano deciso di rivolgersi alle forze dell'ordine.

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Intorno alle 23:00, dunque, si era attivata - come da protocollo - la procedura per la ricerca di persone scomparse. I carabinieri, coadiuvati dai vigili del fuoco, dal Sagf (la Scuola alpina della Guardia di Finanza), dalla quinta delegazione bresciana del Soccorso alpino e dagli uomini della Protezione civile della Provincia di Brescia, si erano dunque messi al lavoro per ritrovare il ragazzo. Approfittando delle buone condizioni di luminosità dovute alla luna piena degli scorsi giorni, fin da subito, i mezzi di elisoccorso avevano sorvolato più volte l'area.

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Cronaca Nera

"In campo" erano poi entrati un elicottero della Guardia di Finanza di Venegono (in provincia di Varese) ed il reparto speciale S.C.I.C.O. (il Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata, un Reparto Speciale della Guardia di Finanza) che - come è noto - può contare su sistemi e tecnologie all’avanguardia, capaci di rilevare la presenza di dispositivi dotati di sim card (come un telefono cellulare o un portatile).

I soccorritori, in un primissimo tempo, avevano sperato che Michael si fosse perso durante la sua passeggiata e che, una volta calata notte, si fosse trovato un "riparo di fortuna". Purtroppo, questa speranza - che si era andata via via affievolendo con il trascorrere delle ore - si è infranta definitivamente nel pomeriggio di oggi quando, in un crepaccio, è stato avvistato un corpo inerme.

L'escursione

Michael Costa viveva a Vho, frazione del comune di Piadena, e sabato mattina aveva deciso di raggiungere con la sua auto la provincia di Brescia: voleva fare un'escursione sul Monte Guglielmo (poco meno di 2.000 metri s.l.m.), nota vetta panoramica tra il Lago d'Iseo e la Val Trompia.

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La cima è raggiungibile attraverso diversi percorsi. Uno dei più frequentati e conosciuti parte dal centro abitato di Zone (sempre in provincia di Brescia) ed attraversa, dopo un breve tratto sterrato, il cosiddetto sentiero degli gnomi, un boschetto caratterizzato dalla presenza di diverse statue in legno.

Con ogni probabilità, anche Michael aveva deciso di seguire quell'itinerario: la sua auto, infatti, è stata rinvenuta in un parcheggio non lontano dalle "Piramidi di Zone".

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Cosa sia accaduto dopo è, per ora, un mistero. L'unica cosa certa è che il 25enne, nel primo pomeriggio aveva pubblicato sui social alcuni post che documentavano la sua escursione.

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