Falsi contratti di lavoro e falsi contratti di alloggio per far ottenere il diritto di asilo a ragazze e convincere le commissioni territoriali a concedere la protezione internazionale. A Cagliari sgominata una rete dedita a pratiche illecite che si arricchiva sulla povera gente. La squadra mobile di Cagliari coadiuvata dalla Digos ha arrestato 5 individui e ne cerca ancora 3 che sembrano irreperibili. La Sardegna e Cagliari nello specifico rischiava di diventare il centro di arrivo di cittadini bengalesi da tutte le parti di Italia proprio perché la struttura criminale che faceva capo ad un certo Abu Salam, bengalese da anni residente in Sardegna, aveva creato i presupposti per aggirare le problematiche per ottenere l'asilo.
Tutto organizzato alla perfezione
Marco Basile, capo della squadra mobile del capoluogo sardo, commentando gli arresti e la sua operazione di polizia ha parlato di prassi consolidata per quanto concerne l'attività della banda. "Lo hanno messo in pratica 168 volte", questo ciò che ha asserito il dirigente per quanto riguarda l'illecito meccanismo. Abu Salam, coadiuvato da due interpreti bengalesi, riusciva, tramite falsi contratti di lavoro come colf e badanti, a far avere dalla commissione competente come territorio, il permesso di soggiorno umanitario in Italia. La banda aveva creato una autentica organizzazione criminale che spiegava agli interessati come fare e come comportarsi.
Arresti, irreperibili e indagati
Come si diceva, 5 arresti e 3 ricercati, ma le persone indagate sono ancora di più. Infatti sono finite sotto indagine le famiglie titolari del ruolo di datore di lavoro fittizio o i proprietari delle case che hanno fornito altrettanto fittizie attestazioni di ospitalità. Dentro le maglie delle Forze dell'Ordine anche due funzionari della commissione (soggetti privati e non collegati alla commissione che risulta esterna a qualsiasi coinvolgimento) che appoggiava l'attività criminale della banda e dietro pagamenti in denaro mettevano i visti di approvazione sulle pratiche per richiedenti asilo. Una volta ottenuta la documentazione, molti di questi bengalesi hanno lasciato la Sardegna poiché sono diventati liberi di muoversi in tutta Italia.
Del lavoro come collaboratori domestici, cioè come badanti o colf, che poi è quello che ha dato loro diritto all'asilo ed alla protezione umanitaria, nemmeno l'ombra perché molti di questi sono passati a diventare ambulanti in nero. Nell'operazione delle Forze dell'Ordine sono stati anche sequestrati ben 30.000 euro frutto dell'attività illecita e criminale dell'organizzazione.