Il sacerdote don Michele Barone è stato ridotto allo stato laicale e non potrà più esercitare il suo ministero. Lo rende noto la Congregazione per la Dottrina delle Fede. Il religioso, almeno fino al 2018, è stato parroco a Casapesenna, nel casertano. Secondo quanto riporta la stampa locale e nazionale, lo stesso si sarebbe reso responsabile di abusi di natura sessuale nei confronti di almeno 3 donne, una di queste avrebbe avuto meno di 15 anni. Le vittime sarebbero state sottoposte a trattamenti disumani, il parroco le aveva convinte che fossero in qualche modo possedute dal demonio, e le sottoponeva a dei rituali di esorcismo atte a liberarle, secondo lui, dal Male in persona.
Sotto processo
Attualmente l'uomo sta affrontando il processo penale a suo carico. Il procedimento giudiziario è seguito dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Il Papa ha emesso un decreto ad hoc proprio su don Barone, e nel documento pubblicato dalla Diocesi si legge che quando agisce in questa maniera ferrea la Chiesa tutela le anime , rimanendo nella preghiera e "sostenere con fraterna carità quanti sono nella sofferenza".
La vicenda all'epoca dei fatti sconvolse tutta la comunità. Barone fu fermato all'aeroporto di Capodichino insieme ai genitori di una delle vittime. Stava facendo rientro da un viaggio a Cracovia. Nella vicenda venne coinvolto anche un funzionario della Polizia, il quale avrebbe cercato di convincere la vittima a ritrattare la sua denuncia nei confronti del sacerdote.
L'accusa nei confronti dell'agente fu pesante, in quanto gli fu contestato che non avrebbe fatto nulla per impedire che quegli atti osceni si ripetessero.
Giovani costrette a sospendere alcuni trattamenti medici
Questa vicenda ha contorni davvero macabri, questo se si pensa che oltre agli esorcismi, il prete avrebbe sottoposto le giovani vittime anche a ingiurie e minacce, nonché le avrebbe costrette a sospendere dei trattamenti medici a cui erano sottoposte a causa di gravi patologie. Quest'ultimo particolare poteva sicuramente cagionare alle vittime grossi problemi di salute. Le stesse si sarebbero nutrite, per svariati mesi, solo con flebo di glucosio o addirittura latte e biscotti.
Il sacerdote aveva detto loro che tutto questo lo avrebbe ordinato San Michele, da sempre simbolo della lotta al maligno.
Per dovere di cronaca e completezza di informazione, riportiamo anche la notizia che il funzionario di Polizia e i genitori della vittima furono posti agli arresti domiciliari, ma poi vennero scarcerati. Dietro le sbarre, ancora oggi, si trova solo don Barone. L'inchiesta su questo ennesimo caso di abusi all'interno della Chiesa Cattolica continuerà ancora, e non si esclude che preso possano esserci ulteriori novità.