Un episodio a dir poco curioso si è verificato poco fa a La Spezia, precisamente nella chiesa di Nostra Signora della Salute, dove, nelle vicinanze, è in corso la presentazione di un libro della casa editrice Altaforte, la stessa che è stata esclusa dal "Salone del Libro" che si è svolto a Torino, in quanto accusata di apologia del fascismo. L'editore in questione è infatti al centro delle polemiche, in quanto sarebbe vicino ad ambienti della destra estrema, in particolare al movimento noto come Casapound.

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Il parroco della chiesa in questione, don Francesco Vannini, ha pensato quindi di protestare in maniera davvero originale, facendo suonare le campane del bellissimo edificio religioso "a morto", proprio come se si stesse svolgendo il funerale di un defunto.

Il sacerdote ha spiegato le ragioni del gesto

Il religioso è stato immediatamente contattato dagli organi di stampa, sia locali che nazionali, e ha spiegato le ragioni del suo gesto, le quali risiederebbero anche nella storia stessa della chiesa dedicata alla Vergine della Salute.

L'edificio, secondo quanto riferito dal parroco, è sede della memoria di Antonio Mori, un sacerdote che nel 1944 fu arrestato poiché lo stesso era contrario al regime fascista di Benito Mussolini. Secondo il sacerdote, oggi, a La Spezia, è "venuto meno lo spirito che ha pervaso la città per moltissimi anni". In città infatti, come in molte parti del nostro Paese, si è contrari ad ogni forma di regime totalitario. Il religioso poi ha spiegato che la chiesa in questione, proprio durante il periodo fascista, era un luogo che serviva per salvare chiunque si trovasse in difficoltà, anche persone che avevano abbracciato l'idea del regime, e che, una volta scattata la Liberazione d'Italia, rischiavano di essere uccise.

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Insomma, una protesta comunque placata quella del sacerdote spezino, ma densa di significato. Al momento nessuna replica al gesto sembra essere arrivata dall'editore, che ha tranquillamente tenuto la presentazione.

Altaforte e il libro su Matteo Salvini

Recentemente, come si diceva, la casa editrice in questione è stata esclusa dall'importante kermesse dedicata ai libri che si è tenuta a Torino dal 9 al 13 maggio scorsi. Infatti la stessa voleva presentare un libro sul vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, scritto da Chiara Giannini.

L'incipit del libro ha scatenato l'ilarità sui social network, in quanto l'autrice racconta un episodio realmente accaduto al ministro, ovvero il furto di un pupazzetto di Zorro quando frequentava l'asilo. Da lì è nato il personaggio di "don Diego de la Lega", che rappresenta Salvini nei panni del noto eroe televisivo. La vicenda delle campane suonate "a morto" è diventata virale in pochissimi minuti sul web.

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