Si teme il peggio per la turista 78enne tedesca scomparsa a Limone (rinomata località turistica adagiata sulla sponda bresciana del lago di Garda). La donna, arrivata con una comitiva per godersi qualche giorno di vacanza, ha fatto perdere le sue tracce mercoledì e ora la si cerca sia lungo la costa che in quota. Non si esclude né l'allontanamento volontario né il tragico incidente.

L'allarme

La donna, arrivata a Limone su Garda la scorsa settimana, con un viaggio organizzato alloggiava al Limonaia Hotel & Residence, struttura ricettiva affacciata, in posizione panoramica, sul lago.

Mercoledì 29 maggio è uscita dall'hotel dicendo ai suoi compagni di viaggio di voler fare una piccola escursione nei dintorni. Da allora, però, ha fatto perdere le sue tracce.

La 78enne pernottava da sola e, dunque, le persone che erano in vacanza con lei non si sono subito accorti che la donna non era più rientrata in albergo. Quando si sono resi conto della sua assenza - nella notte tra giovedì e venerdì - si sono rivolti al Comando Stazione Carabinieri Limone Sul Garda che ha avviato le indagini e, alle prime luci dell'alba, ha fatto partire le ricerche.

Nel corso della giornata di ieri, il resto del gruppo ha lasciato il Lago di Garda e ha fatto ritorno in Germania.

Le ricerche

Al momento, gli investigatori, non escludono alcuna ipotesi. L'anziana turista potrebbe essersi avventurata per qualche sentiero impervio ed esser rimasta vittima di un incidente. Non si esclude, comunque, neppure l'allontanamento volontario (anche se, con il passare delle ore, questa ipotesi si va via affievolendo). Forse la donna - senza informare nessuno dei suoi piani - ha raggiunto in battello, la vicina Lazise (dove in passato aveva già trascorso dei periodi di vacanza).

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Cronaca Nera

A più di quattro giorni di distanza, però, si teme il peggio. Soprattutto se, si considera che, dai primi accertamenti effettuati dagli uomini dell'Arma, il telefono cellulare della 78enne risulta staccato dal tardo pomeriggio di giovedì. Il segnale dello smartphone si è agganciato, per l'ultima volta, ad una cella lungo il Senter de le Greste (“sentiero delle creste”), un percorso non particolarmente difficile, ma consigliato - per via della sua conformazione - ai camminatori più allenati.

La zona, da venerdì, è stata battuta in lungo e largo dai carabinieri, dai Vigili del Fuoco di Salò, dal Soccorso alpino, dalla Polizia locale e dai numerosi volontari del Garda e di Tignale.

In volo, più volte, si sono alzato anche gli elicotteri dei VVF e i droni del corpo nazionale dei pompieri giunto da Torino. Nelle operazioni sono impiegati anche i cani molecolari.

Le autorità consolari tedesche - così come i parenti più prossimi della donna - sono state avvertite della scomparsa e vengono costantemente informate

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