Lo scorso 10 giugno il Palazzo Comunale di Rocca di Papa è stato distrutto da una gravissima esplosione che ha sconvolto il paese alle porte di Roma.

Ieri, giovedì 20 giugno, dopo 10 giorni di agonia è morto il Sindaco di Rocca di Papa Emanuele Crestini, rimasto gravemente ferito al momento dell'esplosione. L'uomo era ricoverato al Centro Grandi Ustioni dell'ospedale Sant'Eugenio di Roma. Tutto lo staff della struttura ospedaliera ha espresso profondo rammarico per la perdita e cordoglio ai familiari e a tutta la comunità di Rocca di Papa.

Nel pomeriggio un bollettino medico aveva lasciato poche speranze sulla salute del sindaco. Infatti, era riportato un aggravamento delle sue condizioni di salute (a causa di una crisi respiratoria e del quadro derivante dalle infezioni delle lesioni dovute al fatto di essere rimasto a lungo sul luogo dell'incendio).

L'incendio che ha sconvolto il paese

Il comportamento che il sindaco Crestini aveva mantenuto durante l'incendio e poi l'esplosione del palazzo comunale aveva stupito e meravigliato tutti.

Il sindaco, infatti, era stato l'ultimo a lasciare la struttura, assicurandosi, prima, di aver fatto uscire dalla stessa dipendenti comunali, consiglieri e cittadini presenti sul luogo al momento del disastro. Per questa eroica scelta, il Sindaco aveva riportato ustioni sul 35% del corpo, in particolare al volto ed alle mani.

Oltre ad Emanuele Crestini, l'altra vittima della terribile esplosione è stata Vincenzo Eleuteri (68 anni), delegato del Sindaco di Rocca di Papa. Anche per Eleuteri la permanenza a lungo sul luogo dell'incendio ed il fatto di aver inalato gas tossici del fumo e particelle solide avevano contribuito fortemente al grave danno alle vie respiratorie, che l'ha poi portato alla morte, avvenuta domenica scorsa.

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Cronaca Nera

L'esplosione del 10 giugno era stata preceduta da un forte odore di gas a cui è seguito un grande boato che ha coinvolto il Palazzo Comunale ed una vicina scuola per l'infanzia. Inizialmente erano state 16 le persone rimaste ferite, due delle quali hanno poi perso la vita (appunto il sindaco e il suo delegato). La presenza della vicina scuola dell'infanzia ha, purtroppo, anche portato al coinvolgimento di tre bambini che erano in classe quando sono stati raggiunti dal crollo di vetri e calcinacci.

Tra loro la più grave è una bambina di 5 anni che ha riportato un trauma facciale.

Le forze dell'ordine si sono subito messe all'opera per capire chi ci possa essere dietro l'esplosione: al momento i pm della procura di Velletri indagano per disastro colposo. Le indagini non si stanno rivolgendo a qualcuno in particolare, ma si stanno ascoltando tutta una serie di persone che possano aiutare a ricostruire la dinamica del fatto.

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