Il libro-intervista su Matteo Salvini pubblicato dalla casa editrice Altaforte torna a far parlare di sé. Dopo aver causato l'esclusione dell'editore stesso dal Salone del Libro di Torino, adesso la London Metropolitan University ha deciso di bloccarne la presentazione. Ciò sarebbe avvenuto a sole due ore dall'inizio dell'evento, scatenando le proteste della giornalista autrice del testo e dell'azienda che ha intenzione di richiedere un risarcimento danni.

Un portavoce dell'università londinese ha spiegato che queste decisione è stata presa perché si ritiene che la casa editrice sia in contrasto con le politiche antidiscriminatorie dell'Ateneo.

Altaforte e il libro su Salvini di nuovo al centro delle polemiche

La casa editrice Altaforte e il suo fondatore Francesco Polacchi non hanno mai fatto mistero delle proprie posizioni di estrema destra. Per questo motivo, dopo una lunga polemica e soprattutto dopo aver pubblicato un libro-intervista sul ministro dell'Interno, "Io sono Matteo Salvini", scritto dalla giornalista Chiara Giannini, si era deciso di escludere la suddetta azienda dal Salone del Libro di Torino. In quel frangente erano scoppiate anche accese discussioni, tra chi considerava quella presa di posizione una forma di censura, e chi invece affermava che era inconcepibile legittimare editori dichiaratamente vicini alla destra radicale.

Più o meno la stessa cosa è avvenuta in queste ore a Londra, alla London Metropolitan University. Alle 18:00 (ora italiana) di ieri era stata organizzata una presentazione del discusso testo, a cui avrebbero dovuto partecipare la Giannini e lo stesso Polacchi. A due ore dall'inizio dell'evento, però, un portavoce dell'università ha comunicato che tutto era stato annullato. Stando a quanto comunicato dall'Ateneo londinese, la decisione è stata presa perché la casa editrice Altaforte sarebbe "in contrasto con la politica antidiscriminazione" dell'istituto britannico.

Le proteste della Giannini e di Altaforte

La giornalista autrice del libro ha spiegato all'AdnKronos che questo repentino cambiamento di programma sarebbe avvenuto nel momento in cui l'università londinese ha appreso che il volume era stato estromesso dal Salone di Torino.

In ogni caso, la Giannini ha comunicato che Altaforte chiederà un risarcimento danni, aggiungendo che anche lei si unirà all'istanza. A suo parere si tratta di una vicenda vergognosa causata da "l'effetto della censura" avvenuto in Italia.

La presentazione alla London Metropolitan University era stata organizzata dai giovani membri della Lega residenti a Londra e anche dall'associazione (composta sempre da ragazzi italiani) The Vortex Londinium. La Giannini ha ribadito che tutto sembrava a posto almeno sino a due ore prima dell'inizio dell'incontro. A quel punto, il portavoce dell'università ha comunicato che non era possibile presentare il libro perché si rischiava di danneggiare il "buon nome" del famoso Ateneo.