La città di Ostuni, nel brindisino, è ancora sconvolta per quanto accaduto la notte del 13 luglio scorso, quando, nel corso di una lite famigliare, Giuseppe Maldarella, un 45enne del posto e titolare di un noto bar del centro della 'Città Bianca', venne brutalmente assassinato. Per il delitto sono stati fermati Lorenzo Moro, un 20enne, che fu arrestato nella stessa nottata in cui fu compiuto il misfatto, e anche i genitori di quest'ultimo, Germano Moro e Cinzia D'Amico, quest'ultima trasferita nel braccio femminile del carcere di Borgo San Nicola a Lecce.

Nelle scorse ore gli inquirenti hanno anche fermato una quarta persona: si tratta di un 17enne. Proprio ieri il gip ha voluto sentire i due coniugi Moro, i quali davanti alle domande degli inquirenti non hanno esitato a difendersi, descrivendo una scena molto diversa da quella ricostruita dalla Polizia.

Gli arrestati hanno presentato la vittima come soggetto violento

Ieri marito e moglie sono stati sentiti in due diverse case circondariali.

Infatti, come già detto, Cinzia D'Amico si trova presso il carcere di Lecce, mentre Germano Moro è detenuto presso il carcere di via Appia a Brindisi. Lo stesso, quando è stato raggiunto dal provvedimento cautelare emesso dalla Questura del Comune capoluogo, si trovava ancora in ospedale a Fasano, in quanto nel corso della colluttazione avuta con la vittima ha riportato una lesione al tendine di una mano.

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Cronaca Nera

I due soggetti hanno riferito agli investigatori che Maldarella, quella sera, si sia presentato in maniera aggressiva in casa loro, cercando di entrare a tutti i costi nell'appartamento. L'uomo voleva infatti porre fine alla relazione di sua figlia, una minore, proprio con Lorenzo Moro, di diversi anni più grande di lei. Gli inquirenti comunque vogliono vederci chiaro e stanno proseguendo le loro indagini: a dirigere gli agenti della polizia è il capo della Squadra Mobile di Brindisi, Rita Sverdigliozzi.

Il pm ha chiesto la convalida degli arresti in carcere per i coniugi Moro, mentre la difesa ha chiesto che questi ultimi vengano trasferiti ai domiciliari. Intanto rimane da chiarire quante persone abbiano realmente agito la sera di sabato scorso, in quanto chi indaga ritiene che Maldarella sia stato colpito almeno con 20 coltellate e con altri oggetti contundenti, molto probabilmente da più soggetti.

Sulla scena del crimine gli inquirenti hanno infatti trovato un bastone di legno, molto probabilmente usato per colpire la vittima: al momento non è chiaro chi impugnasse tale oggetto contundente.

Oggi l'autopsia e l'interrogatorio del minore

Quella odierna promette di essere una giornata importante, almeno per chiarire le dinamiche dell'azione criminosa. Questa sera sarà infatti eseguita l'autopsia sul corpo della vittima e, molto probabilmente, da questo esame arriveranno elementi utili per stabilire le esatte cause della morte del 45enne.

Nella stessa giornata di oggi è atteso l'interrogatorio di garanzia del giovane 17enne fermato, la cui posizione è attualmente al vaglio degli inquirenti. Non si esclude che nelle prossime ore ci possano essere importanti sviluppi sulla vicenda.

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