Un episodio abbastanza singolare si è verificato a Trieste nella mattinata di ieri, precisamente in piazza della Borsa, dove un uomo, di cui non sono state diffuse le generalità per ovvi motivi di privacy, si è visto arrivare ben due multe, una dietro l'altra.

Il motivo della prima contravvenzione risederebbe nel fatto che il soggetto aveva parcheggiato la sua macchina di lavoro nei pressi di una zona adibita al carico e allo scarico merci.

Pubblicità
Pubblicità

Il veicolo sarebbe quindi rimasto in quella posizione oltre il tempo consentito, per cui la Polizia Locale ha deciso di procedere con la multa.

La situazione è però "precipitata" però quando il soggetto è tornato per riprendere la macchina, e quindi ha visto sul parabrezza il foglietto rosa, il quale appunto indicava che i vigili lo avevano multato.

La bestemmia

L'uomo si è molto adirato, talmente tanto che gli è scappata almeno una bestemmia.

Pubblicità

A questo punto gli agenti non ci hanno visto più e gli hanno elevato un'altra sanzione di ben 102 euro. Secondo quanto riporta Il Piccolo di Trieste, pare che tra gli agenti e l'uomo ci sia stata un'animata discussione, e proprio nel corso di quest'ultima il soggetto avrebbe lanciato delle bestemmie.

A questo punto un parente del multato ha deciso di rendere pubblica la vicenda tramite i social network: "Se beccavano me arrivavo a tre mila euro" - così ha detto il famigliare del soggetto.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Curiosità

La vicenda, non appena è stata ripresa dai principali media nazionali è diventata immediatamente virale: non capita infatti spesso che un individuo riceva due multe di fila, a pochissimo tempo di distanza e nella stessa giornata. Sui social, come spesso succede in questi casi, si è scatenata l'ironia. Il parente del soggetto ha anche postato una foto che mostra il multato sorridente.

Fino al 1999 bestemmiare era un reato penale

Per quanto la vicenda possa far sorridere, bisogna tener presente che bestemmiare nei confronti di pubblici ufficiali, o di forze di polizia, fino al 1999 era un reato penale, e per cui chi si macchiava di tale illecito poteva finire tranquillamente a processo.

Adesso il reato è stato depenalizzato, ma resta comunque un illecito di non poco conto. Secondo la Corte di Cassazione, che si è espressa chiaramente sulla questione, con il termine "bestemmia" non si intende quella rivolta verso Dio, ma anche verso le figure rappresentanti altre religioni, siano essi Buddha o Maometto ad esempio. Insomma non c'è da scherzare e, a quanto pare, bisognerebbe pensarci due volte prima di imprecare in pubblico.

Pubblicità

La blasfemia è punita da sempre nel mondo dello sport, dove è assolutamente proibito bestemmiare in campo: nel calcio ad esempio chi ha questi comportamenti sul terreno di gioco può essere espulso e/o squalificato.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto