L'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), nei giorni scorsi, ha deciso di ritirare da farmacie ed altri canali distributivi 195 lotti di medicinali aventi come principio attivo ranitidina prodotta presso l'officina farmaceutica indiana Saraca Laboratories LTD. Ora, nella 'blacklist' ci sono 516 prodotti utilizzati per il trattamento di disturbi gastrici come Buscopan antiacido, Ranibloc, Ranidil e Zandac. Nelle prossime settimane, gli accertamenti di laboratorio, stabiliranno la presenza, o meno, di un'impurezza denominata N-nitrosodimetilammina (Ndma), considerata potenzialmente cancerogena.
Il ritiro a scopo precauzionale
In data 20 settembre Aifa disponeva il ritiro, a scopo precauzionale (al fine di ridurre al minimo i rischi per il paziente) di 195 lotti di farmaci contenenti ranitidina prodotta da Saraca Laboratories. Oggi, ha deciso di vietare l'utilizzo di altri farmaci utilizzati per il trattamento di bruciori di stomaco, reflussi gastroesofagei ed ulcere. I lotti interessati sono 516 e tra questi rientrano 13 lotti di Buscopan Antiacido 75 mg in compresse effervescenti aventi come numero identificativo 181379, 181380, 181381, 181382, 181383 e scadenza 01/05/2021; numero 744552 con scadenza 01/02/2020; numero 162521 e 162522 con scadenza 30/09/2019; e numero 170935, 170936, 170937, 170938 e 170939, con scadenza 01/04/2020.
Nella lunga lista vi sono anche 34 lotti di Zantac (in compresse da 150 mg o 300 mg, in compresse effervescenti da 150 mg, in fiale da 5 ml o in sciroppo), 22 lotti di Ranibloc e diversi lotti di Ranidil sciroppo, Raniben, Ranitidina Hex, Ulcex, Ranitidina Zentiva, Ranitidina Ratiopharm e Ranitidina Mylan Generics.
L'elenco completo dei farmaci ritirati e bloccati è disponibile sul sito ufficiale dell''Agenzia Italiana del Farmaco. Provvedimenti analoghi sono stati adottati - o sono in corso di assunzione - anche in altri paesi appartenenti all'Unione Europea ed in numerosi paesi extraeuropei.
La ranitidina
Come precisato dall'Agenzia italiana del farmaco, la ranitidina (una molecola antagonista dei recettori H2 dell'istamina) è un comune inibitore della secrezione acida ed è molto utilizzato nel trattamento di disturbi gastrointestinali e di condizioni associate ad ipersecrezione acida.
Nel nostro Paese, la ranitidina, può essere soggetta a prescrizione medica, ma è anche un medicinale di automedicazione.
Si consiglia ai pazienti che assumono i farmaci interessati di sospendere il trattamento e a rivolgersi al proprio medico per individuare e concordare una valida terapia alternativa. In commercio, infatti, sono disponibili altri medicinali caratterizzati da analoghe indicazioni terapeutiche.