Avevano reso infernale la vita agli altri ospiti della comunità di recupero in cui si trovavano, ma anche agli stessi educatori che avevano il compito di aiutarli. Quattro ragazzi che vivevano in una struttura per minori con disagi comportamentali, situata in provincia di Nuoro, sono stati sottoposti a misure cautelari dalla polizia, in base a quanto emerso dall’inchiesta, condotta dalla Squadra mobile della città sarda sotto il coordinamento di Luisella Grazia Fenu, pm presso il Tribunale dei minorenni di Sassari.

Infatti i giovani si sarebbero resi responsabili di una serie di gravi reati come maltrattamenti, estorsioni, stalking, lesioni, danneggiamenti, sequestro di persona e violenza carnale. Per due di loro si sono aperte le porte del carcere, mentre gli altri due sono stati accompagnati in un’altra comunità.

Le aggressioni al ragazzo autistico

In particolare i quattro si sarebbero accaniti contro un ragazzo affetto da una forma di autismo: in diverse occasioni il giovane sarebbe stato picchiato con schiaffi, pugni e calci.

Inoltre la vittima era obbligata a chiedere l’elemosina in strada e a consegnare quanto racimolato – circa 10 o 20 euro al giorno – ai suoi aguzzini. Spesso gli indagati irrompevano nella sua camera per svegliarlo in piena notte con gavettoni d’acqua, mentre una volta, dopo aver sfondato a calci la porta della sua stanza, l’avevano imbrattata azionando un estintore il cui contenuto era finito sugli arredi e sugli effetti personali del ragazzo.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Cronaca Nera

L’accusa di sequestro di persona nei confronti di tre dei minori è dovuta ad un altro episodio: un giorno avrebbero rinchiuso a lungo il giovane, sottoponendolo ad una serie di sevizie.

La violenza nei confronti della minorenne e le minacce agli educatori

Due ragazzi si sarebbero resi responsabili di violenza carnale aggravata nei confronti di un’altra ospite della comunità. La minorenne sarebbe stata aggredita di notte lo scorso agosto, dopo aver ricevuto una serie di messaggi vocali ed insulti sui social: per fortuna l’intervento di un operatore della struttura avrebbe interrotto gli abusi.

Molti dei ragazzi presenti erano costretti a subire le angherie dei quattro, che spesso facevano irruzione nelle loro camere per svegliarli di notte o danneggiare tutte le suppellettili presenti. Anche il personale della comunità non sfuggiva alle aggressioni fisiche e verbali dei quattro, che arrivavano anche a minacciare di morte le proprie vittime. In particolare una volta uno dei minori ha rotto un quadro e con un pezzo di vetro si è rivolto contro un’educatrice, dicendo che l’avrebbe sgozzata.

Ormai si era creato un tale clima di paura all’interno della struttura, che in molti evitavano anche di mangiare insieme ai giovani arrestati nelle scorse ore.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto