Tiberio Businaro, sindaco leghista del piccolo Comune di Carceri (in provincia di Padova) ha inviato una lettera di diffida al Prefetto Renato Franceschelli chiedendo d'inoltrare la comunicazione al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.

Il primo cittadino del Comune di 1500 abitanti, nella sua lunga missiva (pubblicata anche su Facebook), ha invitato il Viminale a non assegnare profughi al suo territorio.

La lettera di diffida

Il sindaco Tiberio Businaro, ha sottolineato che l'Italia sarebbe costretta ad affrontare da sola - e senza alcun supporto da parte dell'Unione Europea - l'arrivo di migliaia di persone chiamate “profughi” e/o “immigrati”. Queste persone raggiungono il nostro Paese su mezzi di fortuna (quali barconi) o con navi legate ad Ong ed una volta sbarcate vengono poi portate in centri accoglienza e "smistate" nei diversi comuni della Penisola.

Il loro arrivo, però, è spesso motivo di polemiche e problemi.

Businaro, pur dichiarandosi consapevole del dramma umano (che, a suo dire, in alcuni casi, può essere potenzialmente riconosciuto) ha affermato che maggior parte di queste persone non può fregiarsi dello status di rifugiato, ma sono clandestine. Di conseguenza ha chiesto al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, di non assegnare "persone di origine ignota" al comune padovano di Carceri.

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Il sindaco ha precisato che "non intende accettare immigrati sprovvisti di di originali documenti di riconoscimento e senza riferimenti storici relativi alla loro storia giudiziale". Poi, sostenendo che il sindaco è una “autorità sanitaria locale” e, per questo, ha il dovere di tutelare la sicurezza e l’ordine pubblico, Businaro, ha affermato senza mezzi termini, che considererà il Viminale diretto responsabile dei danni causati (a persone e/o a cose) dalla condotta dei cosiddetti "profughi".

Inoltre, imputerà al ministro Lamorgese tutte le spese che si dovranno sostenere per contenere per adottare misure sanitarie e/o di pubblica sicurezza.

La replica del Prefetto

Prima di concludere la sua lunga diffida, il primo cittadino di Carceri, ha anche contestato il recente cambio di governo, sottolineando che il passaggio degli Interno dal ministro Matteo Salvini al ministro Luciana Lamorgese avrebbe modificato radicalmente le politiche di tutela dei confini italiani.

Businaro, riferendosi al cruscotto statistico disponibile sul portale del Viminale ha quindi dichiarato che il il leader del Carroccio, con la sua Politica dei "porti chiusi" sarebbe riuscito a ridimensionare il numero degli sbarchi e, di conseguenza il numero morti in mare.

Le parole del sindaco di Carceri stanno sollevando non poche polemiche. Il Prefetto di Padova, il dottor Franceschelli, primo destinatario della diffida, ha replicando spiegando che si tratta di una posizione politica ed unilaterale.

"Posso solamente informare il Ministero. Non sono io prendere queste decisioni", ha concluso precisando che, qualora ci saranno dei profughi da distribuire, si capirà come gestirli.

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