Nonostante fosse il primo cittadino non dava di certo il buon esempio, avendo accumulato oltre 650 ore di assenze ingiustificate dal suo posto di lavoro a partire dal 2017. Gennaro Licursi è stato eletto nel giugno del 2016 sindaco di Scalea, in provincia di Cosenza, con una lista civica di centrosinistra. In questi anni, però, il suo assenteismo dagli uffici dell’Azienda Sanitaria di Cosenza, dove lavora, non è passato inosservato: al termine di un'indagine su i suoi continui allontanamenti dall’impiego, che non avevano niente a che fare con il suo ruolo in Comune, Licursi è stato arrestato e messo ai domiciliari dal Gip Maria Grazia Elia, che ha accolto le richieste del procuratore capo di Paola.

L’inchiesta ha rivelato come spesso il motivo delle assenze fossero gli incontri galanti con una donna in un parco cittadino. I capi d’imputazione a carico del sindaco sono truffa aggravata allo Stato e falsa attestazione della presenza in servizio. Quindi il “furbetto del cartellino” è stato sospeso dall’esercizio delle funzioni di primo cittadino.

Le prove degli incontri del sindaco con una donna

Le indagini hanno dimostrato come Gennaro Licursi, dopo aver regolarmente timbrato il cartellino che attestava la sua presenza in ufficio, usciva per svolgere commissioni personali o addirittura per intrattenersi con gli amici.

Ma non solo: l’ordinanza rivela l’incredibile risultato di alcuni pedinamenti, filmati dalle forze dell’ordine. Il sindaco diverse volte si è recato negli orari di lavoro al Parco del Corvino, nei pressi del centro sportivo locale, e lì si è intrattenuto con una donna all’interno di un’area protetta dalla vegetazione. L’inchiesta ha riguardato anche i tre dipendenti dell’Azienda sanitaria che avrebbero coperto il primo cittadino durante le ore in cui non era in ufficio: anche loro sono finiti agli arresti.

Per nascondere il proprio comportamento negligente, l’accusato aveva anche finto di partecipare a missioni di servizio, in realtà inesistenti.

L’inchiesta 'Ghost Work'

Gennaro Licursi è il quinto sindaco arrestato dalla procura di Paola perché coinvolto in indagini relative alla pubblica amministrazione. Prima di lui era toccato ai primi cittadini di Guardia Piemontese, Maierà, Fuscaldo e Aieta. L’inchiesta "Ghost Work" ha necessitato di due anni per raccogliere le intercettazioni telefoniche, i pedinamenti con il Gps e le riprese video, che documentassero le continue assenze di Licursi dal posto di lavoro.

Il procuratore Paolo Pier Paolo Bruni, parlando delle indagini, ha duramente criticato la proposta fatta dal Pd al ministro Buonafede relativamente alla prescrizione, che prevede l’obbligo di consultazione con le istituzioni locali da parte dei capi delle procure, per stabilire le priorità tra i reati da perseguire. "Dovrei interloquire anche con sindaci che hanno commesso illeciti nello svolgere le loro funzioni" ha spiegato ai giornalisti Bruni, che continua: "In questi anni, nonostante l’organico ridotto, abbiamo mandato in prigione diversi primi cittadini per appropriazione di denaro pubblico, bancarotta e corruzione".

Novità video - Timbrava e andava via, arrestato Sindaco Scalea
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