L'intera città di Cremona è sotto choc per la morte di Francesco Bianchi, 70 anni e di Gianfranco Vicardi, 67 anni. I due ciclisti sono stati travolti ed uccisi ieri pomeriggio a Verolanuova (in provincia di Brescia). L'investitore, un operaio 35enne originario di Cuggiono (Milano), ma residente in paese, aveva 2 grammi di alcol per litro di sangue e viaggiava senza assicurazione. Arrestato, ora rischia dagli 8 a 12 anni di carcere.

Francesco e Gianfranco: due amici, una sola passione

Ieri, sabato 14 dicembre, Francesco Bianchi e Gianfranco Vicardi, due pensionati amici da sempre (entrambi sposati e con figli) hanno deciso di approfittare della bella giornata per un'uscita in bici.

Appassionati di ciclismo, nel fine settimana, erano soliti ritrovarsi per una "sgambata" nei dintorni: non più giovanissimi, nel corso degli ultimi anni, avevano "accorciato un po' le distanze", mantenendo però, come base di partenza (e di arrivo) il ponte sul Po.

Così, hanno lasciato la loro Cremona e si sono diretti nella vicina provincia di Brescia. Lo schianto, terribile, è avvenuto nel territorio di Verolanuova (in via San Rocco, non lontano dal cimitero), lungo la stretta strada che, serpeggiando i campi, porta a Pontevico.

Una zona molto frequentata dai "pedalatori della Bassa" per via della nuova ciclabile realizzata a Monticelli d’Oglio, che consente, attraversando il ponte, di arrivare fino a Monasterolo del Castello (piccolo centro in provincia di Bergamo).

L'investitore era ubriaco

Il drammatico incidente è avvenuto intorno alle 15. Una Volvo grigia, che percorreva la corsia opposta a velocità sostenuta, all'improvviso, ha invaso la carreggiata ed ha travolto, in pieno, senza nemmeno tentare di frenare, i due pensionati.

Uno è stato sbalzato nei campi ancora brinati oltre la roggia (ad una decina di metri dal punto d'impatto), mentre l’altro, dopo essere rimbalzato sul cofano, è finito sull'asfalto. L'uomo al volante, un operaio residente a Verolanuova, si è fermato e ha chiamato il 118, affermando che, a causa del sole che lo aveva abbagliato, non aveva visto i due ciclisti. Sul posto è subito giunto l'elisoccorso, ma ormai per Francesco Bianchi e per Gianfranco Vicardi, non c'era più nulla da fare.

Come da protocollo, sul luogo dell'incidente, sono giunti anche i carabinieri di Verolanuova, coordinati dal comandante Tedros Christian Comitti. Gli uomini dell'arma, dopo aver effettuato i rilievi, hanno accertato che il 35enne, guidava ubriaco e la sua auto era sprovvista sia di assicurazione che di revisione. Un primo alcol test ha attestato che l'uomo aveva 1,84 grammi di alcol per litro di sangue (il doppio rispetto al consentito), ma in ospedale, un ulteriore esame, ha precisato che il tasso alcolemico era pari a 2 g/litro.

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Quindi, come previsto dalla legge, è scattata la contestazione dell’aggravante. Accusato di duplice omicidio stradale, l'operaio, è stato accompagnato - su disposizione del pubblico ministero Claudia Passalacqua - nel carcere di Canton Mombello, a Brescia, dove attenderà l'udienza di convalida del fermo.

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